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Pd

Sindaci e peones per Panunzi

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Enrico Panunzi

Riceviamo e pubblichiamo la lettera sottoscritta da amministratori, dirigenti ed iscritti del Pd con la richiesta di candidatura unitaria alla segreteria provinciale di Enrico Panunzi.
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Tutti i giorni, come amministratori e come iscritti, cerchiamo di mettere a disposizione dei cittadini della Tuscia la nostra competenza e il nostro amore per la bella politica, quella fatta di passione e lealtà, che affida al contatto diretto con i cittadini le decisioni fondamentali.

E da questo contatto con i cittadini prende forza e coscienza del proprio ruolo. Crediamo quindi che proprio da questo rapporto e dalla sua evoluzione bisogna partire per dare il nostro contributo in vista del congresso provinciale.

Lo stessa passione e la stessa lealtà la mettiamo anche nella vita di partito, in quel Pd nel quale abbiamo creduto e crediamo ancora, nonostante le difficoltà che tutti i giorni ci sono. Serve, a nostro avviso, un Pd forte ed autonomo, che sappia ritrovare la capacità di parlare al cuore delle persone, che ne interpreti i bisogni e i sentimenti, che sappia guidare l’Italia e la Tuscia su valori fondamentali quali libertà, solidarietà, merito.

Un Pd che sappia interpretare le esigenze dei territori, dandogli forza e rappresentatività; un Pd con il quale costruire un modello organico di società, il cui obiettivo sia la convivenza armoniosa tra gli uomini, attraverso lo sviluppo del talento e delle capacità personali dell’individuo; un Pd che ritenga inalienabile la dignità personale, che deve essere tutelata nel rispetto dell’identità dell’individuo e dell’autonomia delle sue scelte, in relazione alla propria cultura, credo e religione.

Diciamoci la verità: il nostro partito per tanto, troppo tempo non ha parlato il linguaggio della società, non si è fatto interprete dei bisogni, non ha “ascoltato”, chiuso da troppi personalismi che spesso hanno nascosto soltanto la mancanza di idee e progettualità.

Riguardo al mondo del lavoro, per esempio, a volte abbiamo corso il rischio di difendere soltanto rendite di posizione, senza preoccuparci di un precariato che mina alle fondamenta il concetto stesso di dignità. Non abbiamo saputo parlare alle piccole imprese, che sono il motore del Paese, considerate spesso come “nemico” anziché come risorsa.

E’ arrivato il momento di chiederci perché, le divisioni, i giochi di bassa lega che ormai hanno fatto il loro tempo, le liti viscerali non interessano anzi infastidiscono fino alla nausea i nostri elettori e tanta gente che aspetta risposte e proposte.

Vogliamo un Pd che usi parole chiare e nette su tutti i temi, che non abbia paura delle sfide che la società le impone.

Vogliamo un Pd che rivolga lo sguardo al futuro, rendendosi protagonista di un vero riformismo, di cui l’Italia ha urgente bisogno. Noi scommettiamo in questo Pd e ci mettiamo la faccia, consapevoli delle difficoltà: per questo auspichiamo per il Pd di Viterbo una guida forte, libera e autorevole, capace di interpretare con umiltà e saggezza il delicato ed oneroso compito di segretario.

Il Pd ha al suo interno intelligenze e risorse, e tra esse quella di Enrico Panunzi, al quale chiediamo di prendersi l’impegno di traghettare il processo di trasformazione del Pd in quel soggetto che ancora non è.

Enrico ha esperienza e qualità, capacità ed autorevolezza per farsi interprete di queste istanze e superare le vecchie logiche di appartenenza. Per questo invitiamo Enrico Panunzi ad accettare di candidarsi perché riteniamo che sia la vera candidatura capace di raccogliere consensi tra le diverse sensibilità del partito; perché rappresenta a nostro avviso la sintesi migliore di tutte le esperienze.

Alessandro Angelelli (consigliere provinciale); Angelo Cappelli (consigliere provinciale, presidente Comunità montana dei Cimini); Bengasi Battisti (consigliere provinciale, sindaco di Corchiano); Federico Grattarola (consigliere provinciale, sindaco di Vignanello); Maurizio Palozzi (consigliere provinciale, sindaco di Canepina); Domenico Tarantino (sindaco di Soriano nel Cimino); Gianluca Angelelli (sindaco di Civita Castellana); Gianni Giuliani (sindaco di Onano); Lucia Catanesi (sindaco di Marta); Mario Fanelli (sindaco di Capodimonte); Luigi Storri (vicesindaco Soriano nel Cimino); Stefano Bonori (ex sindaco Bomarzo); Angela Catanesi (vicesindaco Capodimonte); Orfeo Potenza (consigliere Comune di Vallerano); Massimo Petrini (vicesindaco Capranica); Alvaro Ricci (consigliere Comune di Viterbo); Fabrizio Fersini (consigliere Comune di Viterbo); Stefano Proietti (consigliere Comune di Sutri); Angelo Poli (consigliere Comune di Sutri); Sandro Giovagnoli (consigliere comune di Ronciglione); Pompilio Pizzi (consigliere comune di Canepina vicepresidente Comunità Montana dei Cimini); PietroPaolo Anselmi (consigliere Comune di Vignanello); Paolo Piciucchi (ex sindaco di Gallese); Fernando Fumagalli (ex sindaco di Montefiascone); Renzo Benedetti (vicesindaco di Canepina); Alessandro Gregori (consigliere comune di Vallerano); Tonino Mancini (ex sindaco Gallese); Stefano Angeletti (consigliere Comune di Civita Castellana); Massimo Boccialoni (assessore Comune di Soriano nel Cimino); Stefano Silvio Rosa (consigliere comune di Capranica); Nicola Fanano (Soriano nel Cimino); Aristide Conti (Sutri); Andrea Cutigni (Viterbo); Santino Bellachioma (Soriano nel Cimino); Altai Bellachioma (Soriano nel Cimino); Pietro Roschini (Castel S. Elia); Valentino Zappia (Carbognano); Simona Fravolini (Bassano Romano); Stefano Gavini (Bassano In Teverina); Emanuele Maggi (Bassano Romano).


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30 ottobre, 2010

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