Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il 2 aprile a palazzo Gentili traccerà un ritratto del padre Bettino

Bobo Craxi al Salotto delle 6

Condividi la notizia:

Bobo Craxi

Dopo il successo di pubblico con cui si è aperta la dodicesima edizione de Il Sal8 delle 6, e il ritratto del Bel Paese fatto da Vaime, sabato pomeriggio è tutto pronto per un nuovo incontro che farà sicuramente discutere.

Nella sala conferenze Franco Benedetti di Palazzo Gentili, il 2 aprile alle 18, Pasquale Bottone incontrerà Bobo Craxi che traccerà un ritratto intimo e personale del padre Bettino, raccontandolo nell’appuntamento dal titolo “Quando Benedetto divenne Bettino – l’uomo, il pensatore e il politico”.

Bobo proporrà un lungo ricordo del padre attraverso la sua esperienza personale e familiare, lasciando poi spazio ad una attualissima discussione sulla sinistra italiana, incapace di rappresentare un ideale di socialdemocrazia.

L’incontro scaturisce dal libro scritto da Paolo Pillitteri, che al momento non ha ancora potuto confermare la sua presenza per motivi di salute, e dove viene raccontata la figura di Benedetto. “Come se l’epoca che precede il 1976 non avesse contato nulla – precisa l’autore – nella formazione del Craxi leader.

Eppure, le basi erano già state gettate nella Milano del 1960. Sul finire degli anni cinquanta, Milano sembra attendere il risveglio come la Bella addormentata nel bosco, ma, allo stesso tempo, è la città che per prima istituisce in Italia l’assessorato all’immigrazione”.

È la Milano con la nebbia profumata, di Rocco e i suoi fratelli, di Testori, di Gaber, del cardinal Montini e di monsignor Pisoni. E del film “Milano, oh cara”, di cui Craxi è soggettista e sceneggiatore, presentato alla Mostra del cinema di Venezia del 1963.

Attraverso episodi inediti, di prevalente taglio biografico, l’autore svela i lati meno conosciuti del leader socialista, tratteggiandone il profilo più umano che politico: ne emerge un Bettino (Benedetto) autorevolmente autoritario, che ha grande stima degli avversari politici, un Bettino laico ma non anticlericale, generoso verso chi necessita di solidarietà politica.

Un appuntamento imperdibile per chi ha conosciuto quegli anni, ma anche per chi non li ha vissuti e vuole conoscere il ritratto di un uomo e di un periodo storico italiano troppo spesso dimenticato.

La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Viterbo, presidenza e assessorato alla cultura, dalla Fondazione Carivit e si fregia del logo per il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia.


Condividi la notizia:
31 marzo, 2011

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR