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Politica - Intervista alla senatrice Laura Allegrini (Pdl)

“Qualcuno teme che entri in Provincia”

di Paola Pierdomenico
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La senatrice Laura Allegrini

“Tengo all’unità del Pdl”. Il quadro rappresentato dalla senatrice Allegrini sullo stato del partito a Viterbo è ottimista. Pochi problemi e tanta voglia di unione. Le polemiche dei giorni scorsi sul rimpasto della giunta comunale e sulla posizione di Antonio Fracassini sembrano acqua passata.

“Ho approvato la posizione del sindaco – dice la Allegrini -. Nel fare il rimpasto ha chiesto di non avere collegamenti con la Provincia. Anche un solo consigliere a palazzo Gentili è importante, perché la differenza tra maggioranza e opposizione è esigua.
Quindi per evitare miscugli ha chiesto che Fracassini si dimettesse per diventare assessore comunale, creando con lui un rapporto di fiducia.

Lo stesso Fracassini aveva detto che lo avrebbe fatto. Al suo posto, infatti, sarebbe dovuto entrare Sergio Benedetti, primo dei non eletti, che, però, purtroppo è morto. Ma, se entrava Benedetti la cosa si poteva fare. Adesso che dovrei entrare io, la cosa non si può fare più.

Le sue dimissioni erano, dunque, concordate – continua -. Forse qualcuno ha paura che io entri in Provincia, ma non capisco il perché, dato che sono una senatrice del Pdl e l’unica cosa a cui tengo è l’unità del partito”.

Il problema, dunque, non era l’eventuale doppio incarico di Fracassini.

“Nessun problema di cariche – spiega -, ma solo di collegamento tra Provincia e Comune. Una situazione simile era avvenuta con Fattorini. A suo tempo, il sindaco lo aveva fatto dimettere. Il fatto che uno abbia una o più cariche a me non importa.

Marini ne ha tre o quattro, ma non è questo il punto. Il sindaco non vuole mischiare le due dimensioni per avere le mani libere. Un assessore del resto è un uomo di fiducia ed è giusto voglia crearci un rapporto esclusivo. Io non ce l’ho con nessuno. Sono contenta quando vengono ascoltate tutte le campane.

Tutti i gruppi devono essere rappresentati, sia in Comune che in Provincia. Il Pdl è un grande contenitore che si deve arricchire di ogni apporto. Così è stato concepito dal presidente e così sarà”.

Secondo lei, Marini come ha ha gestito il rimpasto?

“Bene – commenta la senatrice -. Ha fatto bene a farlo in due fasi. La seconda si maturerà col tempo. Mi sembra che Fracassini abbia deciso di restare lì, però… vedremo che succede”.

Qual è lo stato del Pdl viterbese?

“Dal punto di vista elettorale direi buono. A livello organizzativo dobbiamo lavorare, ma come in tutta Italia. Solo da poco ci hanno dato delle direttive di base su come muoverci. Il partito ha i piedi per marciare e marceremo”.

Ma c’è un vero leader locale?

“Io riconosco come leader del partito il commissario. Ma anche il coordinatore e il vice coordinatore nominati da Roma. E poi, naturalmente le cariche più importanti. Esiste, secondo me, una bella classe dirigente. Una classe dirigente giovane e attiva che si fa valere nei luoghi in cui bisogna farlo”.

E come giudica la nascita del gruppo dei 40enni?

“Sono favorevole a tutti quelli che lavorano per portare un contributo al Pdl. Anzi – commenta ironica – auspico che a breve nasca anche un gruppo dei 20enni e, perché no, anche degli over 70… Tutto fa brodo”.

Il partito, dunque, non è sparito…

“No, è solo che c’è una diversa organizzazione. C’è una lentezza da Roma che si ripercuote a livello locale. Tutto qua”.

A un anno dall’insediamento di Meroi, come giudica l’azione amministrativa della sua giunta. Le sembra abbia fatto tutto quello che si poteva fare?

“Mah, credo che ogni amministrazione abbia bisogno di un periodo di rodaggio. Molto dipende anche da ciò che si trova. Veniamo da un’esperienza della sinistra che è stata abbastanza devastante per l’immobilismo. Ora però si rimette in moto tutto”.

E Meroi…

“Lo giudico positivamente. Per quello che ne so io ha fatto tutto quello che si poteva fare, come del resto Marini. Reputo bravi tutti gli amministratori del Pdl”.

L’aeroporto è destinato a restare uno spot elettorale o sarà realizzato? A Viterbo le sensazioni non sono molto positive…

“Ci vorranno tempi lunghi per la realizzazione, ma ormai la scelta è stata fatta e l’aeroporto si farà. I problemi che ci sono, sono solo logistici. Non ho mai pensato che lo scalo potesse realizzarsi in un anno. Chi lo ha fatto ha pensato male”.

Nucleare. Qual è la sua posizione?

“Concorde con quella del Governo. Bisognerà vedere dove ci porterà la moratoria di un anno istituita dall’esecutivo. Sarà una specie di pausa di riflessione in cui decidere il da farsi”.

E come giudica l’azione del governo Berlusconi?

“La vivo e quindi la valuto assolutamente positiva e straordinaria. Sono felice che, finalmente, si metta mano a riforme importanti come quella della giustiza, che mi vedrà impegnata in prima persona, perché faccio parte della commissione.

Non si tratta di una riforma ad personam, anzi. E’ un ristabilire la parità delle parti nel processo. Un buon binario sul quale poi si possono realizzare tutte le altre riforme. Non condanno i giudici. Devono essere lasciati in pace e vanno fatti lavorare perché conoscono bene il loro mestiere”.

La maggioranza andrà avanti?

“Al Senato non ci sono mai stati problemi. Anche alla Camera le ultime votazioni hanno dimostrato che la maggioranza, pur non essendo ampia come all’inizio, è solida e in grado di fare le riforme”.

Impegno della senatrice a livello locale, ma soprattutto nazionale.

“Proprio ieri ho fatto una dichiarazione su un provvedimento di modifica dell’ordinamento penitenziario sui diritti delle detenute che hanno figli.

Continua, nel frattempo, il mio lavoro all’Osce, organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Stiamo organizzando una riunione di tutti i parlamentari Osce del Ppe. A febbraio ho incontrato il presidente Martens che sta gettando le basi del documento che fonderà il partito che, per adesso è, solo un insieme di gruppi.

Ora si pensa a una vera e propria carta dei diritti.

L’incontro è previsto per metà giugno a Roma e dovrebbe far conoscere e informare su questa carta. Ho tanti provvedimenti in cantiere. E’ un lavoro di grande soddisfazione e responsabilità”.


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31 marzo, 2011

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