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Viterbo - Battistoni assicura finanziamenti dalla Regione Lazio

Ricerca e prevenzione contro il cancro del kiwi

di Francesca Buzzi
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Francesco Battistoni

Il prorettore Giuseppe Nascetti

Il preside di Agraria Bruno Ronchi

La responsabile dell'area servizi tecnici e scientifici del servizio fitosanitario regionale Giovanna Sinatra

Ricerca, prevenzione e lotta al cancro del kiwi.

Questa mattina all’università della Tuscia di Viterbo si è fatto il punto sulla situazione della malattia che sta colpendo una delle produzioni più proficue del viterbese e del Lazio in generale.

A moderare l’incontro il preside della facoltà di Agraria, Bruno Ronchi che ha sottolineato quanto sia importante in questo la prevenzione e la ricerca. “Oltre a curare le piante malate – afferma Ronchi – dobbiamo evitare che se ne infettino delle altre”.

Tra il pubblico erano presenti i maggiori esperti del settore e i diretti interessati alla produzione, preoccupati per la difficile situazione in cui si trovano le colture del kiwi.

Assente giustificata l’assessore Angela Birindelli, impegnata a Roma.

A intervenire in rappresentanza della Pisana il presidente della commissione Agricoltura Francesco Battistoni che ha assicurato la vicinanza della Regione Lazio ai produttori. “Mi limiterò ad un’analisi politica – esordisce Battistoni – per illustrare cosa stiamo facendo in proposito. Il 23 marzo c’è stata un’audizione in commissione Agricoltura utile per sviscerare le tematiche relative al problema.

E’ emersa, come è comprensibile, molta esasperazione da parte degli agricoltori perché dal 2008 al 2010 non è stato fatto quasi niente per affrontare la malattia del kiwi. Nell’ultimo anno invece ci siamo mossi molto bene”.

Diverse le decisioni in merito portate avanti dalla Regione Lazio. “Ricordo ad esempio – continua Battistoni – la legge sulle fitopatie del quale sono stato il primo firmatario. Tutto il consiglio, anche la minoranza, ha dimostrato una forte sensibilità sull’argomento.

I 500mila euro iniziali sono stati raddoppiati e in sede di assestamento di bilancio dovrebbero essere aggiunti altri soldi. E’ un primo passo perché la ricerca sia alimentata.

Non dimentichiamoci che il danno ambientale diventa indirettamente anche un danno economico a tutta la filiera e non possiamo permetterci di perdere posti di lavoro nel settore, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo”.

Presente all’incontro anche il prorettore dell’università Giuseppe Nascetti che ha annunciato che da domani un ricercatore a tempo determinato sarà direttamente impiegato per studiare le patologie dei kiwi per prevenire che le piante vengano contagiate e che propaghino la malattia.

“La Regione Lazio è stata la prima a parlare di ricerca e di finanziamento in questo campo – aggiunge Giovanna Sinatra, responsabile del servizio tecnico fitosanitario regionale -. A sposare il nostro progetto è intervenuta soltanto l’Emilia Romagna.

Il monitoraggio delle piante servirà a conoscere al meglio la situazione. Ci dispiace – dice in conclusione – che per lavorare meglio abbiamo dovuto bloccare diverse produzioni di kiwi, ma tutto è stato fatto nell’ottica della prevenzione. Non possiamo permetterci che la malattia si propaghi nella regione e in tutta la penisola, più di quanto non lo sia già”.


Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere regionale, Francesco Battistoni, in merito al convegno di questa mattina:

Quando ci si trova ad affrontare emergenze come il cancro batterico del kiwi e il cinipide del castagno, gli studi scientifici e la sperimentazione diventano strumenti indispensabili per risolvere radicalmente i problemi”.

E’ quanto dichiarato da Francesco Battistoni, presidente commissione agricoltura della regione Lazio, durante il seminario di presentazione dei risultati della ricerca per la lotta alla batteriosi del kiwi, che si è tenuto oggi a Viterbo presso la Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia.

La struttura fitosanitaria dell’assessorato regionale alle Politiche agricole, la facoltà di agraria della Tuscia e egli enti di ricerca – continua il presidente – sono quotidianamente impegnati nel garantire risposte efficaci agli operatori della filiera, per quanto riguarda la selezione di varietà resistenti al batterio, le tecniche di lotta e di prevenzione da mettere in atto.

Abbiamo il dovere di sostenerli e supportarli nelle loro attività, perché è grazie al loro contributo e alla loro collaborazione che si possono raggiungere risultati concreti.

Recentemente in Commissione – sottolinea Battistoni – abbiamo incontrato tutti gli attori della filiera kiwi per capire quali siano oggi le richieste provenienti da questo comparto duramente colpito dalla malattia. Una prima risposta concreta è sicuramente la Legge sulle fitopatie, approvata in Consiglio in pieno spirito di collaborazione, con lo stanziamento di un milione di euro e con l’impegno di stanziare più risorse in assestamento di bilancio.

Uno strumento fortemente apprezzato dai nostri produttori, attraverso il quale potranno compensare le perdite e i costi subiti a causa del virus.

Il nostro impegno prosegue quindi nella direzione di reperire maggiori risorse per il settore, nel riattivare l’unità di crisi sulla batteriosi e nel prevedere un coordinamento degli studi scientifici già avviati, perché massima è la nostra volontà di cercare insieme al territorio soluzioni concrete”.

Quello di oggi è l’ultimo di tre seminari divulgativi durante i quali sono state illustrate le strategie di controllo e prevenzione della malattia, frutto del progetto di ricerca triennale, al quale hanno collaborato il Dipartimento Protezione delle Piante dell’Università della Tuscia di Viterbo e il Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma (Cra-Fru), che prevede finanziamenti regionali.


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31 marzo, 2011

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