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Viterbo - Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che dicevano di aver visto l'inglese scomparso in città

Chi l’ha visto? nella Tuscia per Thomas Moore

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Thomas Moore

Thomas Moore

– Chi l’ha visto? a Viterbo per Thomas Moore.

Il programma di Rai3 approda nella città dei Papi in cerca del 39enne inglese scomparso da Brentford, Londra, nel 2003.

La giornalista Paola Grauso ha girato l’intero centro storico per trovarlo. Alla fine, seguendo le indicazioni dei passanti che giuravano di averlo visto spesso vagabondare in centro, lo ha scovato in via Marconi, mentre usciva da un supermercato.

L’uomo avvicinato dalla Grauso è irriconoscibile rispetto al Thomas delle foto.

Dello sguardo vispo da intellettuale sembra essere rimasto ben poco:Thomas, ammesso che sia lui, è diventato un clochard. Ha la barba incolta e i capelli lunghi e biondi, raccolti in una massa disordinata di dreadlocks. Lo sguardo perso e il passo incerto, barcollante.

All’inizio non sembra dare peso alla giornalista di Chi l’ha visto?. Quando, però, lei lo chiama con quello che dovrebbe essere il suo nome, lui si gira.

“Io Thomas”‘ dice. Si siede con la Grauso nella panchina in piazza della Repubblica.

Lei gli mostra le foto del 39enne scomparso divulgate da Chi l’ha visto?.“Sai riconoscere questa persona?”, chiede la Grauso. “Thomas”, risponde lui.

In comune con l’inglese scomparso questo ragazzo che si vede spesso chiedere l’elemosina al Corso ha almeno due cose: l’età e l’attaccamento alla fede.

Entrambi sono del ’72 ed entrambi sono molto religiosi. Tant’è che a un barista del Corso, che una volta gli aveva mostrato un ciondolo con il simbolo di una nota squadra di calcio, il barbone aveva risposto “Io Cristo”, come a voler dire di credere nella religione cristiana.

I dipendenti della casa di accoglienza che ospita, saltuariamente, il clochard, smentirebbero, però che si tratti di Thomas. A loro l’uomo si sarebbe presentato con un altro nome, di origine slava e avrebbe detto di venire dalla Romania.


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14 aprile, 2011

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