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Viterbo - Nei territori ancora scoperti

La Provincia per la banda larga

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Venerdì mattina il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi ha incontrato a Palazzo Gentili un rappresentante di Infratel Italia, la società di scopo costituita su iniziativa del Ministero delle Comunicazioni e dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa col fine di realizzare infrastrutture di rete di telecomunicazioni a banda larga organiche ed integrate sul territorio nazionale ed eliminare il digital divide nelle aree sottoutilizzate del Paese, per soddisfare le esigenze di servizio delle pubbliche amministrazioni e per sostenere lo sviluppo delle aree industriali.

All’incontro hanno partecipato anche l’assessore provinciale al Lavoro, Paolo Bianchini, il presidente e il direttore di Unindustria Viterbo, Domenico Merlani e Antonio Delli Iaconi, e alcuni referenti delle compagnie di telecomunicazione nazionali.

“Ho voluto questa riunione per affrontare il problema della carenza di infrastrutture telematiche in alcune aree del territorio – afferma il presidente -. Mi riferisco in particolare al distretto industriale di Civita Castellana, non servito dalla banda larga. Una situazione che è diventata inaccettabile, e che penalizza un’area già fortemente colpita dalla crisi”.

L’obiettivo dell’incontro di venerdì scorso, nel quale sono stati affrontati tutti gli aspetti tecnici ed economici della vicenda, è quello di creare un sistema di rete che porti alla maggiore diffusione possibile della banda larga.

“La Provincia di Viterbo, in accordo con le amministrazioni comunali interessate, si fa portavoce delle istanze delle aziende e dei cittadini – sottolinea Meroi – e interviene per creare le condizioni per il superamento del digital divide. Siamo disponibili ad agevolare il dialogo, a porci come mediatori tra i soggetti accreditati a risolvere questo problema.

Servono interventi di collegamento tra le centrali, le aziende dislocate sul territorio e il distretto industriale: a tal proposito, i rappresentanti delle imprese si sono impegnati a farci avere una mappatura completa delle zone e delle attività interessate.

Quanto prima, inoltre, provvederò a inviare ad Infratel Italia ed alla Regione Lazio, una richiesta formale – conclude – per un progetto che preveda costi e tempi ben definiti al fine di realizzare reti infrastrutturali telematiche in aree della Tuscia che purtroppo ancora non ne dispongono”.


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5 aprile, 2011

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