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Viterbo - Scrive Anna Maria Sambuci (Anpi)

Migranti, non sottovalutiamo l’aspetto umano

Riceviamo e pubblichiamo – Come largamente prevedibile, gli sbarchi sulle coste di Lampedusa e soprattutto la permanenza dei migranti in territorio italiano, stanno suscitando forti prese di posizione, che si allontanano dalla coerenza dei valori che noi, come Anpi, dobbiamo difendere e diffondere.

Crediamo sia necessario approfondire le cause di questa emergenza, che pur nella sua complessità, rischia di diventare solo uno strumento politico.

E’ chiaro come il nostro Governo abbia volutamente creato una situazione allarmistica, convogliando a forza tutti gli sbarchi su una piccola isola di poche migliaia di abitanti – lasciati soli nell’immediata accoglienza, privi anche della minima necessaria igiene – spostando militarmente migliaia di migranti in pochi e piccoli Centri del Sud Italia, documentando le fughe come si trattasse di delinquenti, criticando l’atteggiamento di altri paesi e alimentando i pregiudizi e i luoghi comuni veicolati dalla retorica della “clandestinità”.

E’ in atto un rallentamento volontario della gestione della situazione, finalizzato a incentivare un opinione distorta e pilotata. L’Anpi non accetta questa demagogia, riconosce il diritto civile di ogni uomo, di ogni essere umano, di poter esigere una vita dignitosa.

Migliaia di uomini oggi, provenienti dalla Tunisia, vogliono attraversare l’Italia per oltrepassare i confini che li separano dall’Europa, e non gli vengono riconosciuti i diritti più elementari.Richiedenti asilo politico, rifugiati o clandestini, tutti in un unico contenitore, privi di ogni diritto umanitario.

La rivolta in Tunisia, non è avvenuta solo per le condizioni di povertà e di disoccupazione, ma soprattutto per la libertà di espressione e per i diritti civili, che per 23 anni sono stati cancellati.

Valori che riportano alla mente il sacrificio di chi in Italia si è battuto contro una repressione infame e dittatoriale. L’Anpi deve senza esitazione essere dalla parte dei popoli che si ribellano.

E’ inaccettabile subire una informazione che volontariamente mira ad allarmare la popolazione, e a comprendere le scelte scellerate di ronde notturne tra gli abitanti, o ad abbassare l’attenzione sui nostri politici, che votano a maggioranza mozioni comunali in cui si rigetta qualsiasi tipo di richiesta di aiuto “ribadendo l’impossibilità di farsi carico di un’emergenza umanitaria”.

Dobbiamo rifiutare l’atteggiamento di chi riconosce nell’immigrato il problema della crisi in atto, e ribadire i concetti alla base di una società democratica e libera.

Anna Maria Sambuci
Direttivo Cp Anpi Viterbo

8 aprile, 2011

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