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Viterbo - La consigliera Luisa Ciambella (Pd) presenta un'interrogazione urgente al sindaco e all'assessore Fattorini

Tempo pieno, diteci la verità

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Luisa Ciambella

Riceviamo e pubblichiamo – Ho deciso di presentare un’interrogazione urgente al sindaco Marini e all’assessore competente sulla situazione del tempo pieno a Viterbo e Provincia perché a seguito delle rassicurazioni verbali rivolte alle famiglie, a mezzo stampa, da amministratori locali, ad oggi non sono ancora pervenute notizie certe su come il problema verrà risolto.

In un momento come questo, dove il sentimento più diffuso è la rassegnazione, spesso non siamo portati a verificare le notizie che ci vengono propinate ma solo a subire le conseguenze dell’applicazione di scellerate scelte politiche.

Se per farsi un’idea del grado di civiltà della nostra provincia bastasse leggere i comunicati inviati dai nostri amministratori e politici ai giornali on-line, e non solo, rischieremmo di prendere lucciole per lanterne.

La dissimulazione della realtà è lo sport predominante ed è su questa ”comunicazione da salvatore della patria” che taluni politici locali sembrano voler fondare le loro fortune elettorali.

L’unica realtà che esiste purtroppo è la già avvenuta perdita del tempo pieno come scelta educativa. Nessuna classe avrà il tempo pieno, questo risultato, degno dei migliori guinnes dei primati, per ora, è stato assegnato solo alla nostra Provincia su scala regionale.

Nonostante i proclami, i viaggi della speranza con il cappello in mano dei nostri amministratori a Roma per cercare di accaparrarsi qualche briciola o meglio di non farsi togliere le poche briciole rimaste, al momento non ci sono notizie certe su come verrà garantito il tempo pieno.

Le famiglie come unica certezza hanno quella di decidere se prendersi una baby-sitter o far frequentare, ove ne sussistano le possibilità, una scuola privata.

Queste sono le risposte che questo Governo ad ogni livello dà alla qualità della scuola pubblica e alle pari opportunità intese come politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia per la donna.

I tempi stanno cambiando e la propaganda faziosa non premia più come una volta. La decenza vorrebbe che agli ipocrita proclami si rispondesse con i fatti, almeno nei casi in cui il tentativo è quello di minare i diritti fondamentali della nostra Costituzione quale è il diritto allo studio.

I meritevoli e i capaci anche se privi di mezzi hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, questo può avvenire solo con una qualificata scuola pubblica, facciamo in modo di non dimenticarlo.

Luisa Ciambella


L’interrogazione presentata al sindaco Giulio Marini e all’assessore al Provveditorato Massimo Fattorini

Premesso

Che così è scritto sul sito del Miur “Il tempo pieno è confermato nella scuola primaria con il quadro orario di 40 ore settimanali; con l’introduzione del maestro unico, l’eliminazione delle compresenze ed alcuni risparmi dovuti alla razionalizzazione degli organici, è stato possibile aumentare il tempo pieno.

Si passa quindi dalle 7mila classi prime del 2008/2009 a più di 9mila classi che da quest’anno usufruiscono del modello a 40 ore settimanali”, Confermato il tempo pieno nella scuola primaria con il quadro orario di 40 ore settimanali;

Che anche Viterbo e Provincia, invece, sono stati defraudati del tempo pieno per l’anno 2011/2012 a differenza delle altre province del Lazio che mantengono ancora qualche classe;

Che il numero delle ore assegnate alle scuole per l’anno 2011/2012 non riesce a coprire un orario pari a 40 ore settimanali, il cosiddetto tempo pieno, come richiesto dei genitori al momento dell’iscrizione;

Che non è sufficiente neanche il numero del personale A.T.A;

Che la legge Gelmini prevede un tempo scuola pari a 24 ore, 27 ore, 30 ore, 40 ore;

Che non sono previste altre modalità per rispondere al tempo pieno se non le organizzazioni interne ad ogni singolo plesso che contano sul monte ore di ogni insegnante che è pari a 22 ore settimanali;

Cha la legge Gelmini non prevede ore di compresenza con un altro docente ma solo ore frontali;

Che in data 8 aprile la consigliera Russo in una interrogazione al sindaco e all’assessore preposto chiedeva di intercedere sull’ufficio scolastico regionale per risolvere il problema;

Che in data 14 aprile 2011 la stessa consigliera Russo tranquillizzava tutte le famiglie viterbesi, a mezzo stampa, informandole, che almeno per il prossimo anno sarebbe stato garantito loro il tempo pieno, scrivendo “Il Comune di Viterbo ha posto in atto un’azione positiva anche in linea con quanto affermato dal Ministro Gelmini”;

Considerato

Che in data 19 aprile 2011 non sembrano aversi notizie certe sulle modalità con cui l’annoso problema si sia risolto;

Che gli organici definitivi sono già stati assegnati e non hanno visto aumentare le assegnazioni dei docenti in nessuno degli Istituti della Provincia, sembra;

Che allo stato odierno non ci sono notizie certe circa l’assegnazione di nuove risorse per riuscire a mantenere questo servizio;

Che oggi il segretario della Cgil Scuola Giuseppe Di Russo, sentito da un quotidiano locale dice :”nel corso di una recente riunione all’ufficio scolastico provinciale ci è stato ufficializzato che, per mancanza di personale, dal prossimo anno il tempo pieno nelle prime classi elementari sarebbe saltato”. “Si è sentito parlare in questi giorni di soluzioni temporanee, ma al momento non c’è nulla di certo”;

Visto

Che Non bastano rassicurazioni verbali per mantenere il tempo pieno, tanto meno per tranquillizzare le tante famiglie che hanno il diritto di poter scegliere questa scelta educativa, ma risorse che invece a tutt’oggi non risultano essere state riconosciute e assegnate;

Che la collettività non ha bisogno di amministratori che con il cappello in mano, a problema creato dal loro stesso schieramento, facciano il viaggio della speranza per raccattare qualche briciola che cade dal tavolo delle decisioni, ma amministratori che sappiano almeno mantenere le conquiste che faticosamente, anche nella scuola, si sono ottenute;

Interroga

Il sindaco e l’assessore al provveditorato per conoscere la situazione reale del tempo pieno per l’anno 2011/2012, in modo particolare conoscere quante ore di insegnamento in più sono state riconosciute alle diverse scuole di Viterbo e Provincia per avere un quadro preciso di come cambiano le cose per l’anno 2011/2012.

Luisa Ciambella
Consigliere comunale Pd


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20 aprile, 2011

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