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Tarquinia - Università di Agraria

Fotovoltaico ultimo atto

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– “Un unico punto all’ordine del giorno, ma di importanza strategica e fondamentale per l’Università Agraria, che parla di ambiente ed energie rinnovabili”.

Con queste parole il presidente del consiglio Fabio Bordi introduce l’assise che si celebrerà martedì 24 maggio alle 21 presso la sala consigliare del Comune di Tarquinia.

“Come consuetudine – continua Bordi – il provvedimento ha già ottenuto il via libera della Conferenza dei capigruppo, con unanime consenso. Si tratta dell’ultimo atto che porterà alla definizioni di modalità e tempi per la realizzazione di un impianto fotovoltaico su terreni dell’Università Agraria”.

“La vicenda parte da lontano – spiega il presidente Alessandro Antonelli – dalla scelta strategica compiuta dall’ente di puntare sul fotovoltaico, dall’individuazione di dove e quanto potesse essere destinato a tal fine, da una pubblica gara con società provenienti da tutta Europa, dall’aggiudicazione alla Agriambiente consulting, fino alla attuale prospettiva di realizzare un impianto di cinquanta ettari, su serra, con certezze occupazionali importanti e un tornaconto economico immediato per l’Università Agraria di Tarquinia, ad impianto funzionante, l’ente percepirà un canone pari a 500mila euro”.

Il terreno non rimarrà comunque inutilizzato, visto che in attesa della piena efficienza dell’impianto e del rilascio delle autorizzazioni, la società corrisponderà un canone pari a 50mila euro. Mille euro ad ettaro, almeno dieci volte tanto il valore di mercato effettivo.

“Nonostante il pasticcio fatto dal governo nazionale su un tema come le rinnovabili – prosegue Luigi Caria consigliere delegato – che ha imposto un ritardo così importante, in assenza di linee guida e regole chiare, siamo giunti all’atto strategico più importante, l’approvazione dello schema di contratto, che porterà alla fattibilità dell’impianto e al rilascio delle necessarie autorizzazioni. Importanti le garanzie richieste sui canoni come sullo smaltimento”.

“Dopo consigli caldi – conclude Bordi – speriamo che le forze politiche, davanti ad un atto così importante e capace di aprire importanti prospettive per l’Università Agraria, sappiano ritrovare la serenità e il giusto spirito collaborativo, l’agenda dei prossimi consigli è intensa e ricca di importanti appuntamenti, lavorare insieme appare importante ed utile.


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23 maggio, 2011

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