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Viterbo - Interviene Luisa Ciambella (Pd)

Il tempo pieno è un’utopia

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Luisa Ciambella

Riceviamo e pubblichiamo – Il dado e’ tratto.

L’esito dell’incontro con Venanzio Marinelli è più che positivo dal punto di vista umano. Dal punto di vista della risoluzione del problema tempo pieno è stato utile per smascherare le falsità che su questo i nostri amministratori continuano a dire.

Dal punto di vista della risoluzione va detto che l’ufficio scolastico provinciale, a parte qualche sollecitazione, che Marinelli sembra aver caldeggiato anche lo scorso venerdì alla Novelli dell’Usr, non ci sia niente da fare.

Il tempo pieno per la nostra Provincia è ormai un’utopia. E non perché si vuole fare del terrorismo gratuito ma in base ai numeri che ad alcuni converrebbe giocarsi a lotto.

L’organico di fatto che a luglio sarà assegnato, nella realtà, non potrà che confermare la proiezione fatta dall’organico di diritto uscito lo scorso aprile.

L’unica strada percorribile, è quella della Politica con la P maiuscola che, seppure con grave ritardo, deve pretendere che la nostra provincia non sia mutilata in questa maniera per quel che riguarda la scuola pubblica e farsi dare almeno 40 docenti, questi i numeri che lo stesso Marinelli e il suo staff ritengono siano sufficienti per garantire il tempo pieno.

La politica deve darsi delle priorità e, davanti a questa guerra tra poveri scatenata dai tagli indiscriminati alla scuola, deve imporsi e risolvere. Ma le priorità devono essere quelle dei cittadini, non quelle delle poltrone, delle crisi e dei rimpasti o della resa dei conti post elettorale.

Fino a che l’attenzione dei nostri amministratori di maggioranza sarà così mal riposta, noi continueremo a farci sentire è nostro preciso dovere. Quando una classe dirigente è così lontana dalla realtà e dai bisogni veri della popolazione,allora il senso di responsabilità dei cittadini comuni deve organizzarsi e tentare di compensare questa negligenza.

Alla Lombardia è stata concessa una deroga di 400 classi in più di tempo pieno, Roma si sta facendo sentire con continui sit-in fuori dalle scuole dei genitori che sortiranno quasi certamente una deroga anche nel Lazio. Badate bene: rischiamo che Roma faccia “l’asso piglia tutto” e noi subiremo la seconda beffa.

Per questo noi continuiamo la nostra battaglia pacifica di civiltà e stamattina dalle 12 alle 15 saremo con i genitori fuori alla scuola della Pila, via Carlo Cattaneo, per continuare a raccogliere firme alla nostra petizione in difesa della scuola pubblica e del modulo del tempo pieno.

Saremo lì anche per sensibilizzare la comunità al problema. C’e ancora tanta disinformazione e molti genitori dopo aver scelto l’opzione tempo pieno lo scorso gennaio sono certi di trovarlo a settembre… ma non sarà così.

Passiamo parola, difendere la scuola pubblica è un preciso dovere di ogni cittadino e soprattutto l’unico modo, in un Paese come questo, di vedersi garantito il diritto allo studio e quindi alle pari opportunità di affermazione nella complessa società che viviamo.

Luisa Ciambella
Consigliere comunale (Pd)


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24 maggio, 2011

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