--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Acquapendente - Lo ha deciso la Regione Lazio dopo il silenzio del sindaco sulla casa di riposo "San Giuseppe"

Niente nomine, Ipab commissariata

Condividi la notizia:

– Riceviamo e pubblichiamo –Gravi inadempienze istituzionali da parte del sindaco di Acquapendente tanto che la giunta della Regione Lazio all’unanimità ha disposto il commissariamento dell’Ipab casa di riposo “San Giuseppe” di Acquapendente per un periodo di sei mesi al fine di assicurare la gestione dell’istituzione e verificarne la situazione amministrativa e contabile.

Il commissariamento è avvenuto per verificarne la situazione contabile ma soprattutto per motivi istituzionali.

Infatti, la Regione Lazio, già dal 16 giugno 2010 aveva richiesto al sindaco del comune di Acquapendente le due designazioni di competenza in quanto il mandato del consiglio di amministrazione era scaduto per naturale decorrenza.

Il 30 novembre 2010 la Regione Lazio manda un secondo sollecito ma il sindaco ancora non risponde mancando ad un’ottemperanza istituzionale fino al 28 aprile 2011, quando dopo una serie di sollecitazioni della Regione Lazio, anche la minoranza consigliare del Pdl decide di vederci chiaro, chiedendo il commissariamento dell’ente per un periodo di sei mesi al fine di verificarne la situazione amministrativa e contabile nonché garantirne la regolare gestione fino all’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione.

Ricordiamo che lo statuto Ipab casa di riposo “San Giuseppe” di Acquapendente prevede un consiglio di amministrazione di cinque membri, due designati dal comune di Acquapendente e tre, compreso il presidente nominati dalla regione Lazio, con durata in carica di anni quattro.

A breve sarà resa nota l’identità del commissario straordinario il quale entro 30 giorni dall’assunzione dell’incarico dovrà relazionare sullo stato amministrativo e contabile dell’ente alla direzione regionale attività della presidenza della Regione Lazio.

I cittadini si chiedono il perché di questa grave inadempienza da parte del sindaco Bambini nel comunicare alla Regione i nominativi richiesti, ma forse sotto c’è stato un tentativo poco trasparente per sottrarre il controllo dell’ente alla Regione Lazio a vantaggio del Comune, approfittando del periodo di transizione tra il vecchio e il nuovo consiglio di amministrazione.

Ma ora i consiglieri del Pdl hanno sollecitato la Regione Lazio per ristabilire la legalità.

Gruppo consiliare e coordinamento Pdl Acquapendente
Maria Dolores Rappoli
Giuseppe Casali
Giuseppe Buzzico


Condividi la notizia:
12 maggio, 2011

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR