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Viterbo - In tutta la Tuscia comitati per la raccolta di adesioni

Tempo pieno, cinquemila firme in 7 giorni

di Giuseppe Ferlicca

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La raccolta di firme

– Cinquemila firme in sette giorni. Un obiettivo a tempo pieno, quello che si sono prefissati i genitori viterbesi per mantenere il tempo pieno a scuola, non solo a Viterbo, ma negli istituti di tutta la Tuscia.

Stamani, gazebo davanti alle scuole in via Carlo Cattaneo, dove genitori e non solo hanno aderito all’iniziativa, contribuendo a raggiungere già quota duemila firme. Tutti accomunati dallo slogan “Il tempo pieno non è tempo vuoto”.

Luisa Ciambella, mamma e consigliere Pd in Comune è tra coloro che hanno dato vita alla forma di protesta. “Il direttore scolastico provinciale – spiega la Ciambella – lo ha detto chiaramente. Dopo i tagli da parte del Governo, il tempo pieno non c’è più, al massimo quello prolungato”.

Non esattamente la stessa cosa. “Il tempo pieno risponde a esigenze educative – continua Luisa Ciambella – per dare la possibilità a chi è indietro di recuperare e agli altri di svolgere attività extra. Cosa diversa è il tempo prolungato. Viene fatto uno spezzatino dell’orario ed è solo un parcheggio per i bambini. Così chi potrà permettersi attività extra lo farà a proprie spese, gli altri si dovranno arrangiare”.

Preoccupa la superficialità con cui è stato affrontato a Viterbo il problema. “A metà aprile – ricorda la Ciambella – il consigliere Maria Antonietta Russo rassicurava sul fatto che era tutto a posto. Si è visto che non era così. E molti genitori che a gennaio hanno scelto il tempo pieno, a settembre troveranno una brutta sorpresa”.

E in tutto questo: “Marini che fa? Abbiamo un sindaco che è un parlamentare rispettato, perché non interviene? In Lombardia è stata chiesta una deroga per 400 classi in più con il tempo pieno. Nel Lazio alla fine Alemanno farà lo stesso, ma c’è da scommettere che le ore in più non arriveranno di sicuro a Viterbo.

Anche il presidente della Provincia Meroi dovrebbe intervenire, visto che questo non è un problema che interessa solo Viterbo, anzi”.

Comitati per raccogliere firme si stanno formando in tutta la Tuscia, la protesta non si ferma ed è destinata ad arrivare fino a Roma.


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24 maggio, 2011

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