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Interrogazione scritta di Donatella Ferranti sulla situazione del carcere

Mammagialla allo sfascio, intervenga il ministro

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Il carcere di Viterbo, Mammagialla

Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione a risposta scritta di Donatella Ferranti al ministro della Giustizia – Per protestare contro la drammatica situazione delle strutture penitenziarie del nostro paese, l’Unione delle camere penali italiane ha promosso uno sciopero della fame, cui hanno aderito anche tre avvocati penalisti di Viterbo, che si asterranno dal mangiare per tre giorni al fine di denunciare le incivili condizioni in cui si trovano i detenuti e gli operatori penitenziari del carcere “Mammagialla” di Viterbo.

La suddetta struttura, infatti, presenta un organico largamente sottostimato e sottoposto a turni insostenibili: gli agenti penitenziari previsti sarebbero 540, ma in realtà ne sono impiegati effettivamente solo 360, a fronte di 730 reclusi su un totale di 433 posti di detenzione disponibili.

Tali drammatiche condizioni dell’istituto viterbese hanno portato, negli ultimi anni, a numerosi casi di suicidio non solo tra i detenuti, ma anche tra gli agenti penitenziari.

Quali iniziative il ministro interrogato intenda adottare per fronteggiare tale emergenza, al fine di tutelare il diritto dei detenuti di poter scontare la pena in condizioni dignitose e, al tempo stesso, permettere agli operatori carcerari di lavorare senza insostenibili sovraccarichi.

Donatella Ferranti


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9 giugno, 2011

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