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Viterbo - Lettere - Scrivono i genitori che si sono mobilitati

Tempo pieno, per una volta hanno contato i cittadini

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La raccolta firme per il tempo pieno

Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore,

siamo ancora noi, i genitori che si sono mobilitati per il tempo pieno e la scuola pubblica.

Lunedì 30 maggio è successo qualcosa di importante che merita di essere sottolineato.

Lunedì abbiamo avuto la prova che gli strumenti per la difesa dei diritti e per la libertà di espressione e pensiero che la democrazia offre – a chi ha il privilegio di viverla – sono potenti.

Noi genitori abbiamo più volte espresso attraverso i media il nostro disagio per la mancata autorizzazione di nuove classi a tempo pieno e la riduzione di orario per le classi già avviate, ci siamo dati da fare attivando i comitati dei genitori, abbiamo diffuso informazione fra quanti non avevano colto appieno la portata dell’argomento, abbiamo raccolto centinaia e centinaia di firme a sostegno della petizione di potenziamento dell’organico di diritto della scuola pubblica nella nostra provincia, abbiamo chiesto con cortesia incontri ai rappresentanti delle Istituzioni (Dott. Marinelli del Miur, assessore Fattorini e sindaco Marini) che ci hanno ascoltati, abbiamo ottenuto l’attenzione di tutte le parti politiche del nostro Comune e anche l’impegno concreto e appassionato della consigliera Ciambella, in aggiunta a quello della consigliera Russo, del primo cittadino e dell’assessore Fattorini fino ad arrivare quasi a monopolizzare con la questione “tempo pieno e scuola pubblica” un’intera seduta del consiglio comunale (quella, appunto, di lunedì 30 maggio).

Seduta cui una nostra rappresentanza, bambini inclusi, ha voluto partecipare per testimoniare quanto importante per noi sia la scuola pubblica. In tale seduta abbiamo ascoltato le parti politiche discutere animatamente e anche animosamente sull’argomento scuola, ma alla fine la mozione a difesa della scuola pubblica che impegna il sindaco ad andare a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, a richiedere più maestre per le scuole della Tuscia, è stata approvata all’unanimità dei consiglieri presenti.

Tutti questi singoli passi hanno permesso di portare a compimento un’azione di civiltà, promossa dai cittadini nell’interesse pubblico e fatta propria dai rappresentanti politici, eletti proprio per questo: ascoltare le persone, farsi carico dei loro problemi e trovare soluzioni condivise.

Quello che è accaduto ieri, in consiglio comunale a Viterbo è quindi un segno manifesto e chiaro che anche i cittadini possono contribuire attivamente alla vita del nostro paese utilizzando gli strumenti che la democrazia ci offre.

Ora, ovviamente, attendiamo che l’impegno del sindaco Marini ci permetta di ottenere l’esito tanto atteso e agognato di questa battaglia di civiltà: l’aumento dell’organico di diritto per il prossimo anno scolastico per le scuole di Viterbo e provincia. Per questo continuiamo a raccogliere le firme e farci sentire.

Infine, una menzione speciale va ai bambini che ieri erano in Consiglio comunale: sono riusciti da soli ad organizzarsi per trascorrere il tempo, con fogli e pennarelli hanno disegnato i loro sogni, mentre gli adulti nella sala del Consiglio decidevano del loro futuro. La nostra battaglia per una scuola pubblica di qualità è nata proprio guardando i nostri figli e desiderando per loro una scuola pubblica efficiente e valida, che istruisca e formi i cittadini di domani.

Giampiero Tirone – Presidente consiglio dell’Istituto comprensivo “Fantappié” – Viterbo
Antonio Gallo – Presidente consiglio del 3° circolo didattico “Ellera” – Viterbo
Ruggero Crocicchia – Presidente consiglio del 5° circolo didattico “Via Carlo Cattaneo” – Viterbo
Roberto Papi –  Rappresentante dei genitori nel consiglio del 2° circolo Didattico “Grandori” – Viterbo
Nicoletta Ceccarelli – Presidente del Comitato dei genitori del 3° circolo didattico “Ellera” – Viterbo
Antonella De Cicco – Presidente del Comitato dei genitori dell’Istituto comprensivo “Fantappié” – Viterbo


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2 giugno, 2011

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