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Scuola - Lisa Ciambella (Pd) bacchetta il sindaco Marini

Tempo pieno, problema tutt’altro che risolto

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Tempo Pieno - La raccolta firme

Luisa Ciambella

(g.f.) – Tempo pieno, il problema è tutt’altro che risolto. Marini e Meroi tranquillizzano, ci sarà anche il prossimo anno, ma Lisa Ciambella (Pd) torna all’attacco e bacchetta il sindaco.

“Visto che il primo cittadino ha detto che è tutto risolto, ho presentato un’interrogazione per conoscere i dati – spiega il consigliere Pd – dal momento che per mantenere il tempo pieno servono 50 insegnanti, o 40 razionalizzando l’esistente. Volevo sapere quanti sono e come hanno fatto a ottenerli, visto che l’area della primaria è chiusa”.

Secondo la Ciambella, Marini avrebbe dovuto chiedere una deroga come avvenuto in Lombardia. Quindi lo incalza, ma il sindaco non può dare una risposta. “Deve venire dal comparto di Roma, ha detto – spiega Luisa Ciambella – ma allora com’è possibile che abbia organizzato una conferenza per spiegare che era tutto risolto, e ora non sa dirmi come?”.

Per la Ciambella, sono notizie che non corrispondo al vero. “L’organico cui fa riferimento è relativo alla scuola superiore – continua – grazie alle nostre pressioni, una parte è stata utilizzata per le primarie, ma il prossimo anno non ci sarà più”. Punto e a capo.

“E sopratutto sono sei, rispetto ai cinquanta insegnanti che servirebbero. Come si fa a dire che il tempo pieno è garantito? Per questo noi andiamo avanti”.

Martedì prossimo, genitori, amministratori e sindaci dei comuni che hanno aderito saranno all’ufficio scolastico regionale. In attesa dell’assessore.

“Che non vuole darci un appuntamento, grazie all’ostruzionismo del centrodestra. Ma noi ci mettiamo lì sotto e aspettiamo, per portare le nostre ragioni e le oltre seimila firme che abbiamo raccolto.

I genitori aderiscono non perché sono del Pd, ma perché è un problema sentito”.


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14 giugno, 2011

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