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Confartigianato - Manovra. Il commento del presidente Stefano Signori e del segretario Andrea De Simone

“Riduzione spesa pubblica improduttiva è scelta obbligata”

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“La riduzione della spesa pubblica improduttiva è una scelta obbligata. Giudicheremo positivamente ogni sforzo compiuto dal Governo per costruire una manovra dagli effetti strutturali, che intervenga in una logica di programmazione di medio-lungo periodo per garantire la stabilità dei conti pubblici con criteri di rigore stringenti”.

E’ il primo commento sulla manovra approvata dal Governo espressa da Stefano Signori, presidente di Confartigianato imprese di Viterbo.

“Tuttavia – continua il massimo dirigente dell’associazione provinciale – le scelte di contenimento della spesa pubblica non devono far venir meno l’impegno a rilanciare la crescita e la competitività del sistema economico, riducendo la pressione fiscale e la mole di costosa burocrazia che oggi grava sulle imprese”.

A Signori fa eco il segretario di Confartigianato imprese di Viterbo, Andrea De Simone: “La manovra costringe a misurarsi in termini di responsabilità con l’area delle riforme strutturali e, in particolare, sulla base delle anticipazioni dei contenuti della manovra, va segnalata positivamente la misura che, allentando il vincolo del patto di stabilità interno, ‘premia’, di fatto, risparmiandoli dai tagli, gli enti locali virtuosi. In questo modo sarà anche possibile sbloccare i pagamenti della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese”.

Inoltre, Confartigianato imprese di Viterbo apprezza l’annunciata riduzione dal 10% al 4% della ritenuta alla fonte applicata dalle banche e dalle poste sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori.

Quanto alla legge delega per la riforma del sistema fiscale, riduzioni di aliquote Irpef finanziate da incrementi di aliquote Iva generano effetti depressivi sui consumi – in particolare quelli delle famiglie con livelli di reddito medio-bassi – e del prodotto lordo, oltre a produrre tensioni inflazionistiche, Confartigianato imprese di Viterbo ritiene necessario che l’impianto della delega venga rivisto in sede di discussione parlamentare, escludendo chiaramente l’ipotesi di maggiorazioni delle aliquote Iva.

“Ci auguriamo – sottolineano Signori e De Simone – che le misure varate dal Governo siano sufficienti per mantenere il nostro Paese al riparo dalle turbolenze finanziarie che investono l’Europa”.


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1 luglio, 2011

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