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Viterbo - L'assessore Fattorini ha proposto un questionare sul cibo servito

I genitori promuovono la mensa scolastica

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Massimo Fattorini

Massimo Fattorini

(g.f)- Probabilmente non finirà sulla guida Michelin, ma alla mensa scolastica di Viterbo non si mangia male, anzi.

Così sembra, stando al questionario che l’assessore Massimo Fattorini ha sottoposto ai genitori degli alunni che la frequentano. I risultati sono incoraggianti e lo ha riferito anche in consiglio comunale.

“Avevo sentito lamentele – spiega l’assessore Massimo Fattorini – così ho voluto chiedere direttamente ai genitori cosa ne pensavano del servizio e i risultati sono incoraggianti”.

Anche se non tutto va bene. “La criticità più grossa – continua l’assessore Fattorini – che i genitori hanno segnalato è sul fatto che la mensa dovrebbe stare a Viterbo.

Oggi il cibo prima di arrivare nelle scuole fa un percorso di quindici chilometri. Ovvio che qualche pietanza ne risente, tipo la pasta.

Poi altri problemi, ma di natura minore, chi vuole più parmigiano, chi meno. Il giudizio complessivamente non è negativo”.

E si è capito come mai in alcuni giorni il numero dei bambini cala in maniera vistosa. “Quando ad esempio il menù prevede la minestra – spiega Fattorini – quelli a cui non piace, non rimangono a pranzo. L’ascolto dei genitori è utile e mi riprometto di farlo in futuro.

C’è una commissione apposita, ma si riunisce poco e in passato si è espressa prima bene e poi male sulla qualità del cibo, nel giro di pochi giorni”.

Meglio chi è direttamente (o quasi) coinvolto. “Mi pare giusto – precisa l’assessore – con me possono parlare, la mia è una funzione esclusivamente politica.

Giorni fa ho ricevuto una lettera anonima in cui si accennava ad atti di bullismo. Era circostanziata, ma farebbero bene a dirmi chi sono e io posso far fare le verifiche del caso”.

Questionario anche per la settimana della scuola.

“Non vorrei che fosse solo un’occasione per fare balletti – osserva Fattorini – il programma ovviamente è scelto in completa autonomia dai presidi, ma accanto al divertimento abbinerei la formazione. Si può parlare dell’unità d’Italia, del bullismo.

Lo scorso anno due o tre scuole hanno discusso dell’inquinamento. M’è sembrata un’iniziativa ben fatta”.


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13 luglio, 2011

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