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Sipicciano - Questa sera alle 21,30

L’Iliade cantata dalle donne

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Un'immagine delle dionisiache

Un'immagine delle dionisiache

– Dopo i successi di Castiglione e Lubriano, questa sera alle 21,30 Le Dionisiache fanno tappa a Sipicciano con “L’Iliade cantata dalle donne”.

Lo spettacolo è un percorso di danza e narrazione ideato da Gianni Abbate, che per questa edizione si arricchisce della collaborazione con la coreografa e danzatrice Caterina Genta, direttrice artistica del Balletto di Spoleto.

L’Iliade è, insieme all’Odissea, un’opera ciclopica e complessa, un caposaldo della letteratura greca. E’ essenzialmente una storia di guerra, composta per cantare un’umanità guerriera, ma scritta in maniera così leggendaria ed eroica, da durare nel tempo ed arrivare fino ai giorni nostri con la stessa forza e suggestione di un tempo. Ma la cosa che più sorprende, dell’Iliade, è che, pur essendo un poema epico scritto dai vincitori, le figure che forse più rimangono impresse sono quelle dei vinti.

Priamo, Ettore, Andromaca e perfino personaggi minori. Come se i Greci avessero voluto tramandare, implicitamente, un sentimento di compassione per i vinti e un forte desiderio di pace. Portatrici di questo sentimento di pace sono maggiormente le donne.

Voce narrante, istallazione e musiche di Eleni Karaindrou, a cura di Gianni Abbate, coreografia e danza Caterina Genta. Domani 23 luglio ci si sposta in campagna nella sede del Teatro Null a Casenuove all’interno del Podere Porcino per assistere allo spettacolo dei dinamiciteatri di Genova “Odissea con dj”. Un’Odissea in blues, quella proposta dai dinamiciteatri, un’appassionante viaggio nel racconto, che ridà contemporaneità al viaggio di Ulisse come metafora dell’andare nel proprio tempo, del bisogno di cercare, rischiando di perdersi per ritrovarsi.

Ideazione, testo e voce narrante Luigi Marangoni con brani del poema di Omero nella traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, suoni, voci e dj set Alberto De Benedetti. Per questa serata ci si può anche prenotare per una cena dionisiaca al costo di 14 euro. Chiude il festival itinerante domenica 24 a Celleno Vecchio il Teatro delle Forme di Torino con la rievocazione di una mitica partita “Juve – Napoli 1 a 3, la presa di Torino”. Il 9 Novembre del 1986, il Napoli “saliva” a Torino ed affrontava per l’ennesima volta i ricchi, gli imbattuti, i bellissimi Tacconi, Manfredonia, Cabrini, Serena e Laudrup, schierando in campo Garella, De Napoli, Bagni, Bruscolotti, e almeno per una volta, come in una favola al contrario, non vincono quelli alti, con gli occhi azzurri ed i capelli biondi, ma vincono i poveri. Finalissimo con la comicità di Vanni De Lucia in “Io son l’epilogo”.

Info: 3471103270


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22 luglio, 2011

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