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Fabrica di Roma Il Gruppo cittadino scrive al sindaco Scarnati

Una crociata contro le associazioni

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Il sindaco di Fabrica di Roma Mario Scarnati

Riceviamo e pubblichiamo – “Per dovere di chiarezza e trasparenza ritengo necessario informare i cittadini su quello che l’opposizione ha etichettato come attacco alle associazioni ma che è soltanto una doverosa operazione di rigore e trasparenza”.

Con queste parole, sindaco, inizia i suoi proclami alla popolazione ed alla stampa.

Vorremmo farle presente che non sta prendendo di mira l’associazione “Fungo liscio viterbese” ma quella della Polizia di Stato in congedo, che al suo interno riunisce persone che hanno messo la loro vita al servizio della sicurezza dei cittadini spesso pagando con la vita stessa e, quella della Protezione civile, cioè coloro che volontariamente e con una professionalità acquisita attraverso corsi di preparazione prestano la loro opera a disposizione di chi ne ha bisogno nei momenti di pericolo.

Sono due associazioni che raggruppano cittadini che hanno scelto come modello di vita l’impegno civile, che si sono fatte conoscere ed apprezzare, oltre il territorio comunale e che hanno avuto riconoscimenti ed encomi, che hanno, di conseguenza, fatto conoscere ed apprezzare, oltre i ristretti confini del territorio, il Comune di Fabrica di Roma, per la nobiltà d’animo, la dedizione e l’altruismo con cui operano senza avere alcun profitto ma soprattutto senza guardare il colore politico.

Quali esempi di impegno civile può vantare lei, sindaco Scarnati, che solo oggi si erge a fustigatore di costumi e nume tutelare della morale?

Lei chiede di conoscere come sono stati utilizzati i contributi erogati nel corso di cinque anni a questa parte alle due associazioni. Ma la risposta a questo quesito la sa già, basta vedere i documenti presenti in Comune.

Lei non ha potere di chiedere nessuna rendicontazione.

Se ritiene che non vi sia chiarezza nella gestione dei fondi comunali, faccia un esposto alla giustizia amministrativa (Corte dei Conti) per accertare se ci sono state delle irregolarità amministrativo-contabile o danno erariale.

Se ritiene, come vuol far credere con le sue allusioni, che vi sia stato chi ha “approfittato” del pubblico denaro, faccia un esposto alla magistratura.

In entrambi i casi un giudice (ordinario o contabile) accerterà i fatti, individuerà le responsabilità ed irrorerà le eventuali pene avendo quei poteri e quella competenza che a lei sindaco Scarnati, mancano.

Perché invece di fare manifesti e proclami a mezzo stampa, non va alla Procura della Repubblica? Forse perché ha paura che qualcuno le chieda come mai questa crociata ha avuto inizio immediatamente la sua elezione a sindaco e perché sta accusando, non si capisce bene di cosa, la precedente amministrazione comunale?

Le ricordiamo, come ricordiamo a tutti coloro che hanno interesse a conoscere la verità, che del Consiglio comunale di Fabrica di Roma, ne ha fatto parte anche lei e che nei cinque anni che ha ricoperto l’incarico di consigliere, anche se di minoranza, non ha mai, ripetiamo mai, sollevato nessuna delle eccezioni che solleva oggi.

O era d’accordo o non partecipava ai lavori, venendo meno ai doveri che gli elettori le avevano affidato.

Riteniamo che le due associazioni siano oggetto di una vera e propria campagna diffamatoria politica soprattutto nei confronti del segretario della Polizia di Stato in congedo e nei confronti del presidente della Protezione civile, nonché a tutte quelle persone appartenenti alle sopracitate nobili associazioni.

Per ultima cosa. La “Lista civica per Fabrica” di cui lei era capolista, ha pubblicato un opuscolo (stampato e distribuito) contenente i vari punti di programma elettorale e tra cui: forte sostegno nei confronti dell’associzionismo, del volontariato e delle organizzazioni no profit; associzionismo: il lavoro delle varie associazioni esistenti sul territorio va favorito e potenziato attraverso la messa a disposizione di idonei locali e la previsione di incentivazioni per le iniziative meritevoli.

Signor sindaco, è trascorso poco più di un mese dalla sua elezione, mediti profondamente su tutto questo.

Gruppo cittadino Fabrica di Roma


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3 luglio, 2011

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