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Viterbo - Il sindaco Marini si dichiara contrario allo spostamento delle festività patronali

“Non toccateci Santa Rosa!”

di Francesca Buzzi

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Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

– “Non toccateci Santa Rosa!”.

Il sindaco Marini è pronto a difendere con le unghie e con i denti i festeggiamenti della santa patrona che, con l’articolo 24 della manovra, rischierebbe di essere spostato nel fine settimana qualora capitasse in un giorno feriale (articolo: La festa di Santa Rosa spostata…)
.

“Il decreto non è stato ancora approvato – spiega Giulio Marini – ma intanto sta di fatto che se quest’anno non fossimo stati così fortunati per il fatto che il 4 settembre capita di domenica, ci sarebbero stati dei problemi”.

La manovra, che prevede questo spostamento delle feste italiane, dà come giustificazione, oltre al fatto che ci sarebbe un ovvio risparmio economico, la motivazione che il Belpaese debba allinearsi con il resto d’Europa.

“C’è da meditare – commenta Marini -. C’è da meditare bene. Perché è giusto essere europeisti ed adeguarsi alle esigenze comuni, ma questo non può voler dire modificare o snaturare le tradizioni italiane”.

E Marini per difendere Santa Rosa promette di fare davvero di tutto. “Sto valutando con i miei colleghi – continua – le possibili mosse da fare. Credo sicuramente che interverrò in Parlamento per sollevare la questione, poi si potrebbe fare la stessa cosa anche in Parlamento. Del resto non sono l’unico a pensarla così”.

La Diocesi di Napoli, come riporta l’Adn Kronos, ha già protestato contro l’ipotesi di cancellare la festa di San Gennaro e anche il sindaco Luigi de Magistris si è detto in linea con la posizione dell’arcivescovo, cardinale Crescenzio Sepe. Dello stesso parere, sempre secondo quanto riferito alla stessa agenzia di stampa, è il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, che difende la festa di Sant’Agata. Insieme a loro, appunto, è stato intervistato dall’Adn Kronos Giulio Marini che ha ribadito il suo no alla norma contenuta nella manovra.

“Non sono favorevole – continua Marini – e per un motivo che credo sia davvero di semplicissima comprensione: sono europeo ed europeista certo, ma prima di ogni altra cosa sono italiano e viterbese”.

La logica dell’articolo 24 della manovra intenderebbe evitare di bloccare aziende e produzione in un giorno lavorativo ed evitare che chi debba lavorare sia pagato di più perché considerato turno festivo. “Che ci sia una motivazione di risparmio economico è chiaro – conclude Marini – ma non credo proprio che una decisione del genere risolva i problemi del Paese.

Per il caso di Santa Rosa poi ci sarebbe ancora più confusione in quanto il giorno festivo è il 4 settembre mentre il 2 e il 3 sono dei normalissimi feriali. Questo vuol dire che ci potrebbe capitare di seguire il corteo storico e il giorno dopo il Trasporto della Macchina nei giorni consueti per poi aspettare magari l’8 o il 9, chissà, per celebrare la Santa con la messa solenne. Mi sembra davvero una follia”.

Infine, proprio per dimostrare quanto il sindaco ci tenga alla sua patrona, lancia la sua sfida. “Sono disposto a lavorare una domenica qualsiasi gratis, e con questo ricordo a tutti che io sono sempre un semplice dipendente – conclude Marini –, ma il 4 settembre no. Non ci toccate Santa Rosa!”


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22 agosto, 2011

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