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Viterbo - Squadra mobile - Il nonno paterno denunciato dalla madre delle piccole

Anni di abusi sessuali sulle nipotine

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Fabio Zampaglione capo della mobile di Viterbo polizia
Fabio Zampaglione

– Abusa e maltratta le nipotine.

E’ così che un nonno 72enne della provincia di Viterbo è finito ai domiciliari, dopo anni di violenze sulle nipotine di otto e dieci anni. Episodi che sono andati avanti dal 2009 al 2011, fino alla denuncia della madre delle piccole che ha fatto scattare le indagini della squadra mobile di Viterbo, coordinata da Fabio Zampaglione. (articolo)

“L’attività investigativa – afferma il capo della mobile – è scattata cinque mesi fa, quando degli assistenti sociali, contattati da una madre, ci hanno segnalato episodi di presunti abusi sessuali subiti da tre bambine. (video)

Le piccole sono state convocate in questura e ascoltate dal personale specializzato. Dopo i racconti, la nostra attenzione si è spostata in particolare su due bambine, escludendo la terza. Le piccole ci hanno parlato di episodi di violenza subiti quando si trovavano con il nonno. Le loro descrizioni ci sono sembrate molto attendibili ”.

Il fatto aveva, però, un precedente. “Proprio per i suoi atteggiamenti, al nonno era già stato notificato un provvedimento restrittivo che gli vietava di avere contatti con le nipotine. Il 72enne, però, non ne avrebbe tenuto conto, continuando a cercarle e a chiamarle. La madre, per questo, è stata costretta a tornare in questura per denunciare il fatto. Dopo la sua segnalazione – continua Zampaglione – è stato richiesto un aggravio di misura cautelare per gli arresti domiciliari, poi concessi dal gip di Viterbo, Franca Marinelli, nel pomeriggio di ieri.

Le accuse per il 72enne – conclude il capo della mobile – sono di violenza sessuale aggravata e continuata, ma anche di maltrattamenti in famiglia, perché spesso aveva, nei loro confronti un atteggiamento autoritario. Faceva sulle piccole delle pressioni psicologiche ed è anche capitato che le rinchiudesse a chiave in una stanza della casa per punirle e rimproverarle”.


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9 agosto, 2011

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