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Prima nasce una pagina per l'abolizione della corsa poi un'altra con lo scopo opposto

Palio di Ronciglione, è guerra su Facebook

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Il gruppo su Facebook contro il Palio di RonciglioneIl gruppo su Facebook contro il palio di Ronciglione

Il gruppo su Facebook a difesa del Palio di Ronciglione

Il gruppo su Facebook a difesa del Palio di Ronciglione

Il gruppo su Facebook contro il palio di Siena

Il gruppo su Facebook contro il palio di Siena

– Aboliamo il Palio di Ronciglione. Anzi no, teniamocelo e aboliamo il gruppo di chi lo vuole abolire.

Su Facebook si è scatenata una vera e propria guerra tra “bande” o, meglio, tra gruppi.

Dopo l’ultimo palio del paese che ha visto la morte della cavalla Tiffany, infatti, in molti si sono mobilitati per togliere di mezzo la tradizione che ogni anno metterebbe in pericolo gli animali in gara.

A fondare sul social network il gruppo a favore dell’abolizione del palio sarebbe stata la Lav (lega anti vivisezione) che spiega tra le informazioni della pagina di battersi:“per l’abolizione del palio di Ronciglione, in cui i cavalli vengono fatti correre scossi per le vie del paese, su un percorso misto di asfalto e pavé, privo dei requisiti di sicurezza previsto dall’ordinanza ministeriale sui palii con equidi”.

La Lav motiva la sua campagna in particolare sostenendo che “la vita dei cavalli vale molto di più del divertimento degli umani”.

Il gruppo in questione ha molti seguaci, oltre 3200, che oltre a focalizzarsi sul Palio di Ronciglione, punta all’abolizione di tutti i palii di questo tipo.

Eppure non tutti sono d’accordo. Tanto che, sempre su Facebook, c’è chi ha pensato bene di fondare un altro gruppo di risposta a quello della Lav intitolato appunto “Aboliamo il gruppo: Aboliamo il palio di Ronciglione”. Un gioco di parole un po’ ridondante, ma che fa afferrare subito il concetto.

Tra la descrizione della pagina si spiega: “la salvaguardia dell’animale innanzitutto però basta con questo astio verso una corsa storica motivo di orgoglio in tutto il mondo”. Come a dire che gli incidenti possono capitare e che bisogna fare di tutto per evitarli, ma non per questo sradicare di sana pianta una tradizione.

La polemica, che nei giorni successivi la morte di Tiffany, ha fatto il giro dei media, ha scosso anche, almeno in parte, il più famoso Palio di Siena.

Anche contro quest’ultimo, infatti, è stato creato su Facebook un gruppo che ne vorrebbe l’abolizione. Finora però questa pagina sembra avere pochissimo successo in quanto conta appena 315 membri, un numero che appare davvero irrisorio se si pensa al grande seguito che invece ogni anno porta con sé la manifestazione senese.


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15 agosto, 2011

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