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Viterbo - Volante - Stava cercando di svaligiare uno studio in via Dalmazia

Hanno arrestato “l’uomo ragno”

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Alba Milioni, capo della volante

Alba Milioni, capo della volante

L'arrestato all'uscita dalla questura

L'arrestato all'uscita dalla questura

L'arrestato all'uscita dalla questura
L'arrestato all'uscita dalla questura

Gli arnesi da scasso trovati dalla polizia e le marche da bollo rubate

Gli arnesi da scasso trovati dalla polizia e le marche da bollo rubate

La refurtiva

La refurtiva

– Una specie di uomo ragno. Capace di arrampicarsi su grondaie e tubi del gas per raggiungere i piani alti degli appartamenti e da qui entrare.

Gli uomini della volante comandata da Alba Milioni lo hanno arrestato nella notte tra sabato e domenica, mentre stava mettendo a segno un furto nello studio di gestione condomini Gnignera, in via Dalmazia.

L’uomo, G.V.M., 36enne romeno, ha una lunga lista di precedenti per furti commessi nella Tuscia. L’ultimo a Civita Castellana qualche mese fa, per il quale era stato arrestato dai carabinieri della stazione locale.

Sabato notte sono stati alcuni residenti nella palazzina di via Dalmazia a chiamare il 113. Sentivano dei rumori sospetti provenire dallo secondo piano. Era G.V.M. che cercava di scassinare la porta finestra dello studio Gnignera.

Secondo la ricostruzione degli agenti, l’uomo ha prima cercato di forzare la porta d’ingresso con un paio di forbici dalla punta appositamente incurvata. Non riuscendo nell’impresa, si è arrampicato per il tubo del gas fino a raggiungere il secondo piano. Con il cacciavite, infine, avrebbe aperto la portafinestra per introdursi all’interno.

Disturbato dall’intervento della volante, non ha fatto in tempo ad arraffare granché. Solo marche da bollo dal valore di poco più di venti euro e circa cento euro, in spicci.

Quando ha sentito le sirene della polizia, G.V.M si è calato per un tratto giù per il tubo. Poi, per far prima, ha spiccato un salto dalla conduttura ed è atterrato su una jeep Wrangler, sfondandone il cofano.

Nell’inseguimento un poliziotto si è ferito, riportando contusioni guaribili in cinque giorni.

Arrestato per furto e trattenuto nelle camere di sicurezza della questura di via Romiti, l’uomo è comparso questa mattina davanti al giudice, per la convalida dell’arresto. Il pm Franco Pacifici ha convertito il capo d’imputazione in rapina impropria. Un’accusa più grave rispetto a quella iniziale di furto, dovuta alle ferite riportate dall’agente nell’inseguimento.

L’avvocato di G.V.M. ha chiesto che il suo assistito sia giudicato con rito abbreviato. L’uomo, quindi, resta in carcere in attesa della prossima udienza, che si terrà martedì.

Le indagini della polizia, intanto, proseguono. Il cellulare dell’uomo è al vaglio della squadra mobile per identificare eventuali complici. Il sospetto degli uomini della volante, infatti, è che l’uomo non abbia agito da solo, ma con l’aiuto di un “palo” appostato nelle vicinanze e poi fuggito.

Gli agenti non escludono che proprio “l’uomo ragno-G.V.M.” e i suoi possibili complici siano i responsabili della raffica di furti avvenuti di recente, prima in due studi legali, poi in tre appartamenti.


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12 settembre, 2011

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