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Politica - Il segretario comunale del Pd prepara le primarie per il candidato sindaco a Viterbo

Ricci detta la linea a Bersani

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Alvaro Ricci

Riceviamo e pubblichiamo – Il Paese vive una gravissima crisi economica, sociale e democratica dalla quale si esce solamente attraverso la ricostruzione di un tessuto civico nuovo costruendo un’agenda politica seria e rigorosa sul versante delle riforme istituzionali e su politiche di equità, sviluppo sostenibile e giustizia sociale.

Questo perché crisi sociale e crisi democratica sono le due facce della stessa medaglia e mai il Paese uscirà da questa fase se non si tiene insieme una grande riforma dello Stato e della politica ad una azione di governo in grado di aiutare le famiglie, i lavoratori, le giovani generazioni.

L’Italia oggi ha di fronte a sé la sfida più difficile: uscire dal “berlusconismo” e costruire le condizioni per il definitivo passaggio dalla democrazia plebiscitaria di questi anni ad una nuova e reale democrazia partecipata.

Il compito del Pd, a tutti i livelli, nei prossimi mesi sarà importante per il futuro dell’Italia.

Come democratici siamo chiamati alla costruzione di un progetto e di una alleanza solida e credibile sul versante del governo per far uscire il Paese da un lungo e buio periodo di decadenza.

Tra le priorità dell’agenda politica di queste settimane ha fatto irruzione, attraverso una larga mobilitazione popolare, la raccolta firme contro l’attuale legge elettorale.

C’è in noi la consapevolezza di sentirsi impegnati in una battaglia popolare e parlamentare su questo aspetto per poter disporre di una nuova legge che riconsegni la scelta agli elettori su chi li dovrà rappresentare, oltre che consentire la costruzione di maggioranze parlamentari stabili e credibili.

Il Pd ha presentato una propria proposta di legge in tal senso alla Camera dei Deputati, tuttavia riteniamo giusto avere un atteggiamento amichevole e positivo nei confronti dell’iniziativa referendaria, mettendo a disposizione le strutture territoriali ed i nostri amministratori che vorranno contribuire alla raccolta di firme. Ciò sapendo che , in assenza di una iniziativa parlamentare larga tesa ad approvare una nuova legge elettorale, il referendum rappresenta l’unico strumento possibile che i cittadini dovranno sapere utilizzare per cancellare la legge elettorale “porcata” com’è stata definita dal suo stesso ideatore, il ministro leghista Calderoli.

La situazione di grave difficoltà nella quale versa il governo nazionale e la maggioranza che lo esprime potrà avere anche riflessi sulla città di Viterbo.

Pensiamo sia utile, oltre che doveroso, rafforzare l’azione politica nel Pd viterbese attraverso un percorso di riflessione, confronto e mobilitazione, partendo da una campagna di ascolto nei circoli, per arrivare alla costruzione di un progetto del Pd per la città.

Contestualmente occorre un lavoro positivo in grado di coinvolgere le forze di opposizione alla giunta Marini per realizzare le condizioni di una alternativa credibile alla destra, avendo l’ambizione di rappresentare larga parte della società viterbese.

In questo percorso riteniamo indispensabile sin da ora impegnare il gruppo dirigente su: un percorso definito e strutturato di incontri nei circoli della città, coinvolgendo i consiglieri comunali per raccogliere spunti programmatici e idee per il progetto del Pd; una mobilitazione visibile e organizzata sui temi della manovra del governo e della crisi economica e sociale, con una grande manifestazione provinciale da tenersi a fine ottobre; convocare per la fine di novembre una nuova assemblea comunale nella quale adottare le linee guida per il programma del Pd, strumento utile per la definizione di una nuova alleanza sociale e politica; avviare un lavoro teso a costruire in tempi rapidi il tavolo dell’alleanza per la città di Viterbo, coinvolgendo le forze di opposizione alla giunta Marini partendo dalle linee guida del Pd.

In questo quadro l’assemblea comunale conferma, come fondamentale lo strumento delle elezioni primarie di coalizione per la scelta del futuro candidato a sindaco del centro sinistra. A tal fine andrà quindi avviato un percorso, nei modi e tempi utili previsti dallo statuto e con con le modalità che saranno definite dal tavolo dell’alleanza.

Questo il documento, che unitamente alla relazione politico – programmatica del segretario comunale è stato approvato a larghissima maggioranza dall’assemblea cittadina.

Quindi un Pd unito e pronto a costituire l’asse portante di una alternativa alla fallimentare esperienza di governo della giunta di Marini.

Alvaro Ricci

Segretario unione comunale di Viterbo


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22 settembre, 2011

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