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Consiglio regionale del Lazio - Il consigliere Roberto Carlino (Udc) sull'aumento dell'Iva al 21%

“Tutto costerà di più”

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Spazio in convenzione con il Consiglio regionale del Lazio

“Purtroppo è successo ciò che avevo paventato e spiegato il 30 agosto”.

Così in una nota il consigliere regionale Roberto Carlino dell’Udc.

“Passano alcuni giorni – spiega il Carlino – ed ecco rientrare dalla finestra l’aumento dell’aliquota Iva al 21%, come se questa fosse l’unica mossa per raggiungere i saldi richiesti dall’Unione europea.

Invece di pensare – aggiunge – e attuare interventi strutturali che avrebbero dato un significativo miglioramento economico allo Stato e che insistentemente avevamo suggerito come ad esempio l’accorpamento dei Comuni, i tagli alla pubblica amministrazione e le liberalizzazioni, si applica un aumento all’Iva che piegherà ulteriormente le gambe alle piccole e medie imprese, che potrebbero essere costrette a diminuire il personale, andando ad aggravare la situazione occupazionale, e allontanerà le famiglie dall’acquisto di alcuni beni e dalla fruizione di determinati servizi e professionalità ripercuotendosi così evidentemente sui rapporti e flussi economici.

Costerà di più vestirsi, il carburante, costeranno di più gli elettrodomestici, i trasporti, tutti servizi e beni essenziali alla vita quotidiana delle persone. Questo aumento era stato da me ripetutamente scongiurato ed invece eccolo qui. Non resta che sperare che almeno si fermi al 21% e non si alzi ancora di più, magari raggiungendo il 23% applicato ora in Grecia dopo il fallimento economico.

Nel testo – conclude – sembra sia stata finalmente inserita la soppressione delle Province e l’intervento sulle pensioni piace all’Unione europea, ma si potevano intraprendere molte più riforme strutturali per il Pil, riforme che abbiamo suggerito con insistenza, ma non siamo stati ascoltati. E non ci ascoltano neanche quando chiediamo a Berlusconi, ormai da mesi, un saggio e doveroso passo indietro per poter finalmente formare un governo di responsabilità nazionale con gli uomini migliori, concentrati esclusivamente sul rilancio economico dell’Italia e su una politica che guardi ai bisogni reali dei cittadini.


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7 settembre, 2011

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