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Tribunale - Lavori di pubblica utilità per entrambi

Cocaina al bar, condannati i due fratelli

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L'avvocato Roberto Massatani

L'avvocato Roberto Massatani

Cocaina al bar, condannati i due fratelli.

Multa e lavori di pubblica utilità per entrambi: otto mesi e otto giorni per uno, dieci mesi e dieci giorni per l’altro.

Si è concluso così il processo con rito abbreviato ai due fratelli di Vetralla P.C e D.C., 43 e 31 anni, gestori di un noto bar della cittadina, arrestati il 16 settembre scorso per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La tesi dell’accusa era che i due offrissero, dietro pagamento ma anche gratuitamente, strisce di cocaina ai clienti del bar. Una sorta di “servizio aggiuntivo” che poteva essere consumato nel bagno del bar.

All’udienza di ieri mattina, il pm Catia Naldi ha chiesto otto mesi e 2mila euro di multa per D.C., sottoposto a obbligo di firma, e un anno e 3mila euro di multa per P.C., agli arresti a Mammagialla.

Più cauto l’avvocato Roberto Massatani, che ha esposto al giudice le sue perplessità. Prima tra tutte, quella riguardante il racconto di un testimone, secondo il quale l’offerta di stupefacenti avveniva in ore serali. “Non è materialmente possibile – ha dichiarato il legale -. Il mio assistito, P.C., era affidato ai servizi sociali. Doveva stare a casa a Roma ogni sera entro le 21. Se a quell’ora era al bar a spacciare, come qualcuno sostiene, perché nessuno lo ha fatto presente al tribunale di sorveglianza?”. E quanto alla droga, entrambi i fratelli la consumavano abitualmente. Ecco perché, a detta dell’avvocato, la maggior parte dello stupefacente sequestrato era per uso personale e non destinato allo spaccio.

Argomenti che non hanno convinto il giudice Gaetano Mautone che, alla fine, ha condannato i due fratelli a otto e dieci mesi, multa e confisca del materiale sequestrato, tra droga e bilancini di precisione. Accolta la richiesta della difesa, di sostituire la detenzione con i lavori di pubblica utilità. Respinta, invece, quella di prolungare il dibattimento per ascoltare di nuovo uno dei testimoni.


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13 ottobre, 2011

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