--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Era stato arrestato a febbraio dalla squadra mobile

Violentata in ospedale, condannato l’infermiere

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Giovanni Piergentili

Giovanni Piergentili, l'infermiere arrestato per violenza sessuale su una paziente dell'Andosilla

Piergentili il giorno dell'arresto; accanto a lui il capo della mobile Fabio Zampaglione

Piergentili il giorno dell'arresto; accanto a lui il capo della mobile Fabio Zampaglione

L'avvocato Paolo Delle Monache

L'avvocato Paolo Delle Monache, legale di parte civile insieme al collega Alfredo Perugi

L'avvocato Roberto Zannotti

L'avvocato Roberto Zannotti, difensore di Piergentili insieme al collega Maurizio Barca

Il pm Renzo Petroselli

Il pm Renzo Petroselli

Violenza sessuale all’Andosilla, condannato l’infermiere.

E’ stato condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione Giovanni Piergentili, l’infermiere 57enne di Sant’Oreste in servizio all’Andosilla.

Il gup Franca Marinelli lo ha riconosciuto colpevole del reato più pesante: la violenza sessuale su una paziente dell’ospedale di Civita Castellana, in cui Piergentili lavorava come caposala.

Dalle altre accuse, peculato e detenzione di materiale pedopornografico, l’infermiere è stato assolto. Ma il gup ha disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e da incarichi in strutture sanitarie.

La sentenza è arrivata in tarda mattinata, dopo l’arringa di uno dei due legali di Piergentili, Maurizio Barca, e una camera di consiglio di circa un’ora.

Soddisfatto il pm Renzo Petroselli, che ha visto accogliere in pieno la sua richiesta, e gli avvocati di parte civile Alfredo Perugi e Paolo Delle Monache. Commossa la loro assistita, la donna che, nel febbraio scorso, denunciò Piergentili. All’uscita dall’aula, ha abbracciato i suoi avvocati con gli occhi lucidi.

La difesa ha già dichiarato di voler ricorrere in appello, una volta lette le motivazioni della sentenza, che arriveranno entro i prossimi novanta giorni.

Oltre alla condanna a cinque anni, Piergentili dovrà anche risarcire la donna per 15mila euro. I legali di parte civile per la vittima e per la Asl ne avevano chiesti 50mila ciascuno.

La vicenda è cominciata  l’8 febbraio scorso, quando la donna si è recata alla questura di Viterbo per denunciare l’infermiere.

Agli agenti della squadra mobile, ha raccontato di aver subito abusi mentre era sotto anestesia in ospedale.

Subito è scattata la serrata indagine degli uomini di Fabio Zampaglione, che hanno avviato una serie di accertamenti approfonditi e acquisito informazioni sull’infermiere.

Per Piergentili, le porte di Mammagialla si sono aperte esattamente un mese dopo: l’8 marzo, il giorno della festa della donna.

Dopo l’arresto, almeno altre quattro pazienti dell’Andosilla si sarebbero presentate in questura per riferire episodi analoghi agli agenti della mobile. Solo una, oltre alla donna costituitasi parte civile, ha sporto denuncia. Ma i fatti erano vecchi: risalivano ai primi anni ’90 e, per quelle accuse, Piergentili non era imputabile.

I suoi legali hanno chiesto il rito abbreviato secco, senza l’ascolto di testimoni o l’inserimento di nuovi documenti nel fascicolo. Quindi, l’inizio del processo, il 16 settembre scorso.

All’ultima udienza di ieri mattina, Piergentili ha letto una sua nota in aula. “Ho vissuto un incubo – ha dichiarato -. Non cancellerò mai dalla mia memoria il giorno del mio arresto, quando sono stato sradicato dai miei affetti e privato del mio lavoro. In carcere continuavo a chiedermi perché mi fosse successo tutto questo. Al giudice, chiedo solo che possa restituirmi la dignità, prima ancora della libertà”.

Stamattina la condanna.


Condividi la notizia:
27 ottobre, 2011

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR