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Il libro su Attilio Manca a Napolitano

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Attilio Manca, l'urologo trovato morto nel 2004

Attilio Manca, l'urologo trovato morto nel 2004

– Un libro per non dimenticare. E soprattutto, per richiamare l’attenzione del capo dello Stato sulla vicenda di Attilio Manca, ancora una volta a rischio archiviazione.

Al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stata inviata una copia di “Le vene violate”, il libro di Luciano Armeli Iapichino, edito da Armenio, che racconta la storia dell’urologo trovato morto nel 2004 a Viterbo. Pagine che parlano di un medico giovane e brillante, stroncato a trentacinque anni, non si sa ancora come, né da chi.

A sette anni dalla sua morte, i contorni della vicenda sono tutt’altro che nitidi. E se la Procura di Viterbo resta ancorata alla tesi del suicidio, la famiglia Manca è di tutt’altro avviso: Attilio non può essersi ucciso. Non lo avrebbe mai fatto, dicono loro. E indizi come i segni di iniezione sul suo braccio, per la famiglia Manca, portano in tutt’altra direzione: quella dell’omicidio.

I motivi sono almeno due. Attilio era mancino e non avrebbe mai potuto fare quelle iniezioni da solo, sul braccio sinistro. In secondo luogo, i suoi parenti hanno sempre fatto notare che le siringhe sono state trovate con il tappo salva-ago. Un accorgimento inutile: che interesse poteva avere Attilio a rimetterle a posto, se aveva davvero deciso di uccidersi?

E’ anche per questo che, alla terza richiesta di archiviazione, la famiglia Manca ha risposto opponendosi, per la terza volta.

L’ultima parola spetta, ora, al giudice Salvatore Fanti che, però, non sembra avere alcuna fretta di decidere. Dall’ultima udienza del 16 luglio 2010, quando il gip annunciò di volersi prendere del tempo per riflettere, è passato un anno e quasi quattro mesi. E il tempo della riflessione non è ancora finito.


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