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Viterbo - Stalking sulla ex, arrestato

Le rompe 29 volte gli specchietti dell’auto

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Una pattuglia dei carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri

Rompe 29 volte gli specchietti dell’auto della ex.

I carabinieri di Viterbo, coordinati dal luogotenente Iannaccone, al termine di una mirata attività di indagine, hanno arrestato per stalking un 40enne di origine napoletana, in esecuzione di un’ordinanza di arresto emessa del gip del tribunale di Viterbo.

I carabinieri avevano ricevuto alcune denunce presentate da una donna viterbese in merito a presunti atti persecutori da parte dell’ex compagno e socio in affari. L’indagine, scattata immediatamente, ha permesso ai militari di presentare all’autorità giudiziaria un quadro dettagliato della vicenda, tanto da indurre il gip, data la gravità della situazione, a disporre gli arresti domiciliari per il 40enne.

Come nella maggior parte dei casi di stalking, il motivo delle molestie è da ricercare nella fine di un rapporto sentimentale, al quale non ci si rassegna.

E così l’uomo, che con la sua ex compagna aveva avuto una relazione di un anno e mezzo, durante la quale i due erano anche diventati soci in affari, ha cominciato a perseguitarla. Le molestie, iniziate a fine dicembre 2010, sono andate avanti per mesi, fino a quando i carabinieri non lo hanno fermato, notificandogli il provvedimento di arresto.

L’uomo, che all’inizio si “limitava” alle minacce di morte, è poi passato ai fatti: ben 29 volte, al mattino, la donna ha trovato la sua automobile danneggiata con entrambi gli specchietti retrovisori in frantumi. Altre volte l’uomo, dopo averla aspettata sotto casa, è riuscito a entrare in casa della sua ex e, dopo furiose liti, rompeva qualunque mobile e oggetto gli capitasse a tiro.

Prima che la donna fosse costretta a chiudere la sua attività lavorativa, riceveva minacce anche nei locali della società.

Inseguimenti, pedinamenti e minacce di morte nei confronti della donna e dei suoi familiari erano ormai diventati un’ossessione giornaliera per la vittima. Ieri la fine dell’incubo, grazie all’intervento dei carabinieri.

L’uomo, che deve rispondere di atti persecutori, è stato portato nella notte in provincia di Napoli, nell’abitazione della madre, dov’è attualmente è agli arresti domiciliari.

 


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4 novembre, 2011

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