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Viterbo - Marini dopo l'approvazione del piano preliminare - Punto interrogativo sui fondi necessari

Valle Faul, salotto buono della città

di Giuseppe Ferlicca
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Paolo Muroni, Claudio Ubertini e Giulio Marini

Paolo Muroni, Claudio Ubertini e Giulio Marini alla conferenza su Valle Faul

Il palco di Valle Faul

Valle Faul

– Una svolta epocale, attesa da decenni. A poche ore dall’approvazione del piano preliminare d’intervento a valle Faul, il sindaco Giulio Marini incassa il largo sì ottenuto in consiglio comunale e guarda avanti.

L’idea d’insieme c’è, ma per trasformare la valle da quello che è oggi a salotto buono di Viterbo la strada è lunga. Occorreranno progetti, interventi pubblici e privati. E tanti soldi.

Se dall’Unione Europea dovessero arrivare i 16 milioni richiesti e legati al Plus, sarebbe un buon inizio. Altrimenti, spazio alla fantasia.

“Speriamo – dice il sindaco Marini – che ci accordino tutti i finanziamenti richiesti”. Perché i progetti sono tanti, tra questi, l’ascensore fino al duomo. Ma se l’Europa non finanzia, poco si sale.

Anche se il primo cittadino ha pronto il piano b. “Se non ce li daranno – ironizza Marini – useremo il carretto col somaro”. Mai arrendersi. Tutti i somari di Viterbo e provincia sono avvisati.

Ascensore e non solo, per uno studio che solo per la parte pubblica vale qualcosa come venti milioni.. Nella perimetrazione sono previsti una scala mobile, una cavea, aree di sosta e il recupero dell’ex gazometro. Il cui progetto è già stato approvato prima ancora del piano preliminare. Scelta fortemente criticata dall’opposizione, ma che Marini rivendica.

“Quella riqualificazione – osserva il sindaco – per noi è prioritaria. Non può rimanere così. Io lì immagino qualcosa di molto simile a quanto sta avvenendo per l’ex mattatoio. Una costruzione dove trovi spazio arte, cultura, altro che centro commerciale”.

Sui tempi, l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini è certo che non saranno da ere geologiche. “Non ci vorranno decenni – osserva – ma nel medio termine vedremo la loro realizzazione. Già a gennaio con l’esito del finanziamento Prusst ci potrebbe essere la svolta. Aspettiamo”.

Per ora di certo c’è l’avvio dei lavori già appaltati per recuperare il parcheggio attualmente sterrato.

“Partenza prevista del cantiere già a gennaio – ricorda l’assessore alle Attività produttive Paolo Muroni – sarà qualcosa di transizione, in attesa dello sviluppo per altre opere, come il multipiano interrato”.

E nel frattempo: “E’ il luogo ideale per trasferire il mercato del sabato, spostamento cui stiamo lavorando da due anni”. Poi c’è la cavea. “Ideale – continua Muroni – per manifestazioni come la stagione teatrale di Ferento o le iniziative collocate attualmente a piazza San Lorenzo”.

Il programma preliminare è un modello secondo Marini, riproducibile anche in altre zone di Viterbo.

“Il prossimo in discussione – anticipa il sindaco – riguarderà porta romana, le Fortezze, Salamaro e Carmine. Da prendere in considerazione il prima possibile”.

Il piano per gli architetti Remo Cencioni e Simona Manzotti che lo hanno predisposto, ha diverse possibilità per arrivare alla fase operativa, attraverso piani integrati con bando pubblico o project financing.

Ma un’idea precisa sui tempi, si potrà avere solo una volta pubblicati i bandi. Con relative risposte.

Giuseppe Ferlicca


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15 novembre, 2011

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