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Cev e Comune parti civili

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Giancarlo Gabbianelli

Armando Balducci [2]

Armando Balducci

Attilio Moretti [3]

Attilio Moretti

Mauro Rotelli [4]

Mauro Rotelli

L'assessore Arena [5]

Giovanni Arena

Paolo Muroni [6]

Paolo Muroni

L'ingegnere Claudio Ciucciarelli [7]

L'ingegnere Claudio Ciucciarelli

Sandro Zucchi [8]

Sandro Zucchi

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Il pm Paola Conti

Il pm Franco Pacifici [10]

Il pm Franco Pacifici

Processo Gabbianelli & co., Cev e Comune parti civili.

Doveva partire questa mattina il processo alle 34 persone rinviate a giudizio [11] due mesi fa dal gup Rigato per lo scandalo Cev, società partecipata del Comune, dal 2007 nel mirino della magistratura.

Tutto, invece, è stato rinviato al 17 aprile 2012 per due notifiche non andate a buon fine.

Nel corso dell’udienza, l’avvocato Alessandro Diddi ha depositato l’atto di costituzione di parte civile per il Comune di Viterbo, mentre il legale Bonifazi del foro di Civitavecchia ha annunciato che il Cev si costituirà parte civile alla prossima udienza.

I dirigenti, imprenditori, amministratori, ex e non, alla sbarra devono rispondere, a vario titolo, di abuso d’ufficio ed emissione di fatture false per operazioni inesistenti. Tra loro, spiccano l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli, l’ex city manager Armando Balducci e l’allora presidente del Cev Attilio Moretti, accusati, insieme ad altri 14 coimputati, del più pesante dei reati contestati: associazione a delinquere.

L’ingegnere Claudio Ciucciarelli, invece, è il solo a dover rispondere dell’accusa di concussione. Sull’ex presidente di Federimprese Viterbo piovono anche le accuse di turbativa d’asta, insieme ad altri quattro coimputati, e di corruzione per un atto contrario ai doveri del proprio ufficio, in concorso con Gianluca Bertolino, ex direttore commerciale della Isofoton Srl.

La vicenda Cev parte dal 2007, dopo un’ispezione fiscale della guardia di finanza negli uffici della società partecipata.

Dalle carte sequestrate dalle fiamme gialle emersero numerose irregolarità: dagli importi gonfiati che il Comune avrebbe versato al Cev per l’esecuzione di alcuni servizi, al pagamento di spese straordinarie che avrebbero originato i debiti fuori bilancio del Comune.