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Politica - Il consigliere comunale Guancini (Pd) sui comportamenti dei parlamentari della Tuscia

La casta ci fa incazzare…

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Francesco Guancini

Francesco Guancini

Riceviamo e pubblichiamo – Le dichiarazioni apparse sulla stampa, giorni fa, del segretario comunale del Pd Alvaro Ricci sui costi della politica alla Regione Lazio, a proposito del vitalizio anche agli assessori esterni, e il successivo invito del consigliere comunale Pd Francesco Serra ai consiglieri regionali del suo partito a rinunciare allo stesso, mi trovano completamente d’accordo.

Non mi trovo d’accordo invece con le dichiarazioni di qualche “volpe nostrana” che bolla l’intervento come di parte, fatto a danno di qualche parlamentare e soltanto per opportunismo. Certo è che si impongono delle riflessioni che il nostro partito deve prendere in seria considerazione.

Alcuni fatti della casta.

La senatrice Allegrini dichiara di guadagnare appena tremila euro al mese, al netto delle spese, e di fare un lavoro non privilegiato rispetto alle altre categorie perché si vive in solitudine e quindi in grande sofferenza.

La solidarietà di Sposetti che, difensore delle istituzioni, ritiene verosimili le dichiarazioni della senatrice Allegrini.

Le esternazioni di Sposetti in un’intervista a La7 alla giornalista Lilli Gruber nella quale difende strenuamente la politica, ribadendo che i costi dei parlamentari italiani incidono sui cittadini meno di quelli dei francesi e dei tedeschi.

Le dichiarazioni di Gigli che dichiara non scandalosa la delibera della giunta Polverini sui vitalizi degli assessori esterni.

Le dichiarazioni del sindaco Marini che dichiara di aver fatto risparmiare ai viterbesi 350mila euro per non aver percepito lo stipendio da sindaco, omettendo che dovendo scegliere tra la retribuzione da parlamentare a quella da sindaco ha, per evidenti ragioni, optato per quella certamente più consistente di parlamentare.

Tutto ciò lascia di stucco il cittadino fortemente preoccupato per il suo futuro e inoltre la manovra del governo Monti tassa le fasce medio-basse del nostro paese, lasciando in mutande la nostra economia.

E in un periodo di crisi economica che ha investito tutto il paese, dove i giovani non trovano lavoro e non formano una famiglia, dove gli operai sono in cassa integrazione, dove gli artigiani ed i piccoli commercianti – la colonna portante della nostra economia – sono costretti chiudere la propria attività, la casta continua, imperterrita, a farsi regali.

Il partito democratico oggi, più che mai, dovrebbe porsi al servizio di quella parte di popolazione che soffre, che rappresenta il nostro elettorato e aspetta dal Pd segnali forti a loro tutela, senza assistere allo spettacolo vergognoso che ogni giorno ci propina la politica.

E’ ora che i nostri parlamentari, tutti nessuno escluso, al di sopra delle correnti e degli interessi, abbiano il coraggio di scendere a fianco di chi ha bisogno e soprattutto dei giovani, prima che questi, e sono sempre di più, indignati o incazzati come li si voglia chiamare, non scendano in piazza per far valere le loro sacrosanti ragioni.

Allora sarà troppo tardi.

Francesco Guancini
Consigliere comunale Pd


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29 dicembre, 2011

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