Riceviamo e pubbblichiamo – L’Ens provinciale di Viterbo è a rischio chiusura.
A causa della grave crisi economica e del blocco dei finanziamenti dalla sede nazionale alle sedi periferiche, l’associazione provinciale sordi che raccoglie oltre 130 iscritti rischia di essere sfrattata dalla sua sede di Viterbo in via Leonardo da Vinci 16/A/B/C e dunque la chiusura.
L’Ens Viterbo infatti è conduttore di un locale di proprietà dell’Ater per il quale all’inizio era fissato un canone di 250 euro, ora aumentato a 350 euro al mese cifra che da tempo l’ente non riesce più a pagare avendo pertanto accumulato morosità per alcuni mesi e non riuscendo più a far fronte alle spese per la struttura.
Tale situazione già da tempo in atto è stata più volte rappresentata alle istituzioni locali invano, ma oggi è diventata ancora più pesante mettendo a rischio la sopravvivenza dell’unico centro di aggregazione e di incontro a livello provinciale per le persone sorde, dunque l’intera attività dell’ente che da anni si batte per i diritti e l’integrazione degli iscritti.
La struttura di Viterbo gestita dall’Ens, da anni rappresenta infatti un importantissimo punto di riferimento, nonché l’unico centro di aggregazione a livello provinciale per tutte le persone affette da questa disabilità.
La sua chiusura dovuta appunto alle difficoltà economiche in cui versa l’ente che non gli permette di pagare il canone di affitto all’Ater avrebbe gravissime conseguenze su tutti gli iscritti che improvvisamente non avrebbero più un centro a loro dedicato dove incontrarsi e soprattutto potrebbe significare la scomparsa dell’ente stesso nella nostra provincia e la fine di tutto il sostegno e le battaglie che per anni lo stesso ha combattuto per la tutela delle persone sorde.
Proprio per questo lanciamo un appello a tutte le istituzioni locali e regionali nonché a tutte le persone di buona volontà, affinché si possa trovare insieme una soluzione alla drammatica questione.
A tal fine chiediamo un incontro urgente alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, alla neo presidente dell’Ater Viterbo Gabriella Grassini, al presidente della Provincia Marcello Meroi e al sindaco di Viterbo Giulio Marini per affrontare il problema, sperando che per una volta “la voce di chi non a voce” possa giungere forte e chiara alle istituzioni e ai nostri amministratori.
Federica Miralli
Presidente Ens provinciale
Dominga Martines
Responsabile Pari opportunità Fli Viterbo
