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Bilancio di fine anno - Politica - Intervista al presidente della Provincia

Meroi: “Abbiamo mantenuto gli impegni”

di Giuseppe Ferlicca

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Marcello Meroi, presidente della Provincia

Marcello Meroi, presidente della Provincia

– Marcello Meroi potrebbe passare alla storia come l’ultimo presidente della Provincia e il 2011 l’anno nel quale il Governo ha deciso di pensionare gli enti.

Con palazzo Gentili in fase d’atterraggio, Meroi spera almeno d’assistere al decollo dell’aeroporto. Seppure non scorge buoni segnali dalla torre di controllo. “Ho una grossa preoccupazione – dice Meroi – e perplessità sulle intenzioni reali di raggiungere l’obiettivo aeroporto.

E’ un’opportunità e non vorrei che tale rimanesse. Occorre un impegno diverso e atti di governo diversi”.

L’anno ormai alle spalle è andato meglio per chi ha tenuto i piedi per terra. “Bene la conferma del finanziamento per l’ avanzamento dei lavori alla superstrada. E’ un dato concreto e anche la partenza del progetto dell’autostrada tirrenica nel tratto tra Civitavecchia e Tarquinia”.

Il Governo ha detto stop alle Province, ma i tempi sono tutt’altro che certi. Se l’esperienza dovesse chiudersi al 31 dicembre, Meroi si darebbe un voto più che sufficiente.

“Di cose positive in un anno e mezzo ne abbiamo fatte molte, nei Lavori Pubblici abbiamo ripreso la manutenzione delle strade, in ambito culturale con fondi propri abbiamo dato vita a iniziative interessanti.

Con la partecipazione di privati, penso a Unindustria, c’è stata una bella stagione teatrale a Ferento. Pure nel turismo ci siamo mossi bene, nonostante siamo stati penalizzati dallo scioglimento dell’Apt”. A scuola: “I due dimensionamenti hanno ottenuto l’unanimità in consiglio comunale. Vuol dire che c’è stata collaborazione e convergenza su un lavoro importante”. Con un occhio sempre al portafogli.

“Nonostante le poche risorse – spiega Meroi – abbiamo mantenuto il difficile impegno di non allontanare nessun lavoratore dalla Provincia. Pur dovendo stare nei parametri del 40% per il costo del personale. Ed è evidente che se calano gli stanziamenti, di conseguenza va ridotto il personale. Finora lo abbiamo evitato”.

L’incertezza sul futuro non farà bene a palazzo Gentili. “Un ente in scadenza – osserva Meroi – è depotenziato, con problemi di programmazione e organizzativi. Non sappiamo quali funzioni rimarranno e da quando. Tutto si fa complicato, anche sul fronte occupazionale. Per i contratti a progetto, ad esempio, sono preoccupato”.

La scelta di cancellare le Province per Meroi è pura demagogia. “Un provvedimento mal scritto, mal pensato e pessimamente interpretato. Come può un governo tecnico pensare che si possano sciogliere per decreto enti eletti dai cittadini?

Anche l’università Bocconi poi ha certificato come le province sono quelle che spendono meno e meglio le risorse. E’ una valutazione oggettiva e non politica”.

Il 31 gennaio l’Unione delle province italiane si riunirà in assemblea per produrre un documento da approvare nei singoli consigli.

Tornando dalle parti di via Saffi, una foto del 2011 per Meroi a palazzo Gentili, quale potrebbe essere? “L’esperienza positiva maturata in un clima sereno con il territorio. E i risultato raggiunti nonostante le difficoltà economiche”.

Un episodio da dimenticare il più velocemente possibile? “Le polemiche strumentali sulla Provincia su iniziative che abbiamo condotto in modo corretto. Penso ad esempio al personale.

Invece abbiamo mantenuto gli impegni, dando un segnale di credibilità e serietà”.

Giuseppe Ferlicca


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30 dicembre, 2011

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