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“Museo civico, nessuno ci chiese di intervenire”

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Crollo del Museo Civico 26 maggio 2005

Il crollo del museo civico

Crollo del Museo Civico 26 maggio 2005

Il pm Paola Conti

L'avvocato Roberto Alabiso

L'avvocato Roberto Alabiso

L'avvocato Marco Russo

L'avvocato Marco Russo

L'avvocato Giovanni Labate

L'avvocato Giovanni Labate

“Nessuno ci ha mai segnalato situazioni di pericolo. Al massimo, ci è stato chiesto di cambiare qualche interruttore”.

A parlare è Giovanni Cittardi, titolare dell’impresa edile che, per il biennio ’99-2000, si aggiudicò l’appalto per i lavori di manutenzione negli immobili del Comune. Tra questi c’era anche il museo civico di piazza Crispi, crollato il 25 maggio 2005.

Cittardi è stato l’ultimo testimone sentito questa mattina come teste al processo. A giudizio sono finiti in quattro, due geometri e due architetti del Comune di Viterbo.

Come responsabile dei lavori di manutenzione, ci si aspettava che potesse riferire su eventuali richieste di intervento dai tecnici di Palazzo dei Priori. Invece niente. Cittardi non è mai entrato nella pinacoteca crollata, né ha mai fatto lavori di particolare rilevanza nel museo. Ha sostituito qualche interruttore della luce, ma era cinque anni prima del crollo. A quell’epoca, secondo altri testimoni ascoltati in aula, erano già visibili almeno tre crepe sulle mura del museo, una delle quali sulla parete collassata. Ma a Cittardi nessuno disse nulla.

L’altro teste Alberto Ciorba, architetto honoris causa, fu chiamato dopo il crollo per un sopralluogo cui parteciparono anche due degli imputati. Ciorba constatò un rigonfiamento nella parete adiacente a quella crollata, ma per il resto, a un primo, sommario controllo, “pietre e malta sembravano in buono stato”.

Questo, però, succedeva nel novembre 2007. A distanza di due anni e mezzo dal crollo. “Che utilità può avere sentire testimoni come questi? – ha chiesto, a fine udienza, il pm Paola Conti -. Sono totalmente irrilevanti”. “Sarà il giudice a deciderlo”, ha ribattuto la difesa.

Il giro delle audizioni continuerà il 16 febbraio, ore 13, quando davanti al giudice Eugenio Turco compariranno il perito e i consulenti dell’incidente probatorio e gli ultimi due testimoni.


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