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Bilancio di fine anno - Economia - L'impegno e la speranza del presidente della Camera di Commercio nei confronti delle imprese per il nuovo anno

“Nel 2012 più competitività e meno burocrazia”

di Ferindo Palombella

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Ferindo Palombella, presidente della Camera di commercio

Ferindo Palombella, presidente della Camera di commercio

– Reti di impresa, sostegno al credito, innovazione e internazionalizzazione, semplificazione amministrativa.

Sono questi i punti cardinali che orienteranno nel 2012 le azioni della Camera di commercio di Viterbo, secondo le linee programmatiche approvate da giunta e consiglio.

I dati parziali sul 2011 e le proiezioni relative ai prossimi due anni confermano i timori sollevati già da tempo sulle difficoltà che le nostre imprese dovranno affrontare in uno scenario economico in radicale mutazione. Questo vuol dire ricercare sinergie, dotarsi di strumenti innovativi, puntare su creatività e qualità per cogliere le opportunità che potrebbero presentarsi sia in campo nazionale sia internazionale. In questo processo la Camera di commercio deve essere sempre più considerata come una corsia veloce per accedere a informazioni, contatti, risorse e servizi effettivamente utili agli imprenditori.

Secondo quanto indicato nella Relazione previsionale e programmatica 2012 dell’ente camerale i progetti e programmi da una parte seguono la logica della continuità rispetto al passato, in linea con gli indirizzi fissati dalla Relazione pluriennale, dall’altra tengono conto della crisi introducendo alcuni elementi che possono nel breve e medio periodo dare respiro e slancio all’economia del territorio.

In tal senso si colloca il progetto di promozione delle reti di impresa, con l’intento di stimolare lo spirito di aggregazione, quanto mai necessario in un tessuto imprenditoriale come il nostro caratterizzato da micro e piccole imprese.

L’obiettivo è quello di aiutare gli imprenditori a unirsi per offrire servizi più completi, partecipare a bandi impegnativi, spuntare prezzi migliori dai fornitori, avere flussi di lavoro costanti, investire sull’innovazione e il trasferimento tecnologico.

Su questo versante non partiamo da zero perché in questi anni abbiamo lavorato non poco sulla cultura dell’aggregazione, soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare e dell’artigianato, con i progetti Welcome in Tuscia e Marchio collettivo Tuscia Viterbese, coinvolgendo centinaia di imprese.

Strettamente collegato al tema delle reti d’impresa è il punto su internazionalizzazione e innovazione. Si tratta in realtà delle due facce della stessa medaglia in cui l’innovazione rappresenta la chiave di volta per essere più competitivi, soprattutto nei mercati internazionali, gli unici che nel breve e medio termine si prevede possano dare un po’ di ossigeno all’economia locale.

Nel 2012 la Camera di Commercio di Viterbo rafforzerà il collegamento con Bruxelles al fine di intercettare risorse economiche e partnership determinanti per le imprese locali. Inoltre si punterà a elevare il numero di aziende esportatrici supportando sia le imprese che già operano in maniera costante sui mercati esteri sia le imprese definite matricole, ovvero che non hanno mai operato sui mercati esteri, pur avendone i numeri, o quelle che hanno partecipato solo saltuariamente a eventi di promozione internazionali quali fiere e missioni.

Rispetto all’innovazione, invece, sarà lanciato il progetto Tuscia sostenibile, promosso e finanziato da Unioncamere, che prevede azioni di informazione, affiancamento e formazione per lo sviluppo della Green Economy.

Attraverso questa iniziativa, realizzata dal Cefas in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia e il sistema camerale, affiancheremo le imprese affinché possano ridurre i costi con l’adozione di soluzioni per il risparmio energetico, individuare nuove opportunità commerciali o brevettare nuovi prodotti e nuove linee di produzione, in sintonia con l’attenzione sollecitata da parte dei consumatori ai temi ambientali e biologici.

Un altro punto considerato nevralgico è l’accesso al credito. Il quadro economico provinciale evidenzia una situazione di progressiva difficoltà nelle condizioni di accesso al credito da parte delle imprese.

L’azione camerale nel 2012 si pone l’obiettivo di attenuare tali difficoltà operando in particolar modo sul raccordo fra banche e Confidi, confermando forme di finanziamento ai Confidi per la gestione di un fondo rotativo di garanzia, anche mediante nuove modalità, e prevedendo ulteriori misure a supporto delle difficoltà riscontrate dalle imprese, con particolare riferimento ai pagamenti da parte della pubblica amministrazione.

Il quarto punto, non certo per importanza, è la semplificazione amministrativa. Nel 2012 dedicheremo un’attenzione particolare a questo aspetto, in linea con gli indirizzi comunitari e governativi che mirano in maniera decisa a uno snellimento della burocrazia, divenuto un peso non più sostenibile dalle imprese.

Nell’ultimo biennio nella pubblica amministrazione è stata avviata una rivoluzione digitale finalizzata alla riduzione di costi e tempi, elevando l’accessibilità e l’affidabilità. Per quanto ci riguarda siamo direttamente coinvolti con la piena applicazione della pratica telematica della Comunicazione unica, della Posta elettronica certificata, della Mediazione obbligatoria per la risoluzione delle controversie e dello Sportello unico attività produttive nei Comuni.

Trasversalmente nel 2012 sarà elevata la realizzazione di funzioni e iniziative in forma associata con altre Camere di commercio, con il sistema camerale regionale, interregionale e nazionale, in modo da svolgere azioni più efficaci ed efficienti. Così come si punterà a rafforzare la centralità a livello territoriale del Focus Impresa e Lavoro – l’organismo a cui aderiscono la Camera di commercio, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali della provincia di Viterbo – quale luogo in cui le analisi e le proposte del mondo economico si incontrano e si confrontano.

Soprattutto in una fase difficile e complicata come quella che stiamo attraversando non può essere delegata ad altri la definizione delle priorità del sistema economico della Tuscia. Su questo punto, d’intesa con associazioni di categoria e sindacali, saremo irremovibili e dialogheremo di volta in volta con i soggetti istituzionali affinché sia favorita la creazione di un ambiente più favorevole alle imprese e si realizzino condizioni adeguate per la loro crescita e il loro rafforzamento.

Ferindo Palombella
Presidente della Camera di Commercio di Viterbo


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30 dicembre, 2011

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