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Bolsena - Claudio Pezzini, l'unico ancora in carcere, ha lasciato Mammagialla ieri mattina

Operazione Lions, domiciliari per l’antiquario

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Claudio Pezzini, 58enne

Claudio Pezzini, 58enne

I leoni che danno il nome all'operazione Lions

I leoni che danno il nome all'operazione Lions

Il blitz dei carabinieri

Il blitz dei carabinieri

Il blitz dei carabinieri

Il blitz dei carabinieri

– E’ uscito dal carcere Claudio Pezzini.

L’antiquario bolsenese 58enne, arrestato nell’ambito dell’operazione Lions, ha lasciato Mammagialla ieri mattina. Il gip Franca Marinelli, su parere positivo del pm Stefano D’Arma, ha accolto l’istanza dell’avvocato di Pezzini, Vincenzo Dionisi, revocando la custodia cautelare in carcere e applicando i domiciliari.

Degli 11 arrestati dell’operazione Lions, Pezzini era l’unico ancora in cella. E’ accusato di ricettazione, furto e usura.

L’inchiesta sull’antiquario e le altre dieci persone, finite in manette o ai domiciliari e oggi a piede libero, è partita proprio da Pezzini e da suo nipote Emanuele Casasoli, vittime di una presunta estorsione da parte di un pregiudicato napoletano.

Ulteriori indagini rivelarono che Pezzini avrebbe prestato, a sua volta, consistenti somme di denaro a un imprenditore di Montefiascone in gravi difficoltà economiche. Secondo la Procura, l’antiquario rivoleva indietro quelle somme fino all’ultimo centesimo, con interessi di tasso usurario.

Sempre a Pezzini, in concorso con il torinese Sandro Baratto, arrestato nel blitz Lions, è contestato un furto in un’abitazione di Bolsena. Stando alle indagini, i preziosi rubati erano stati ricettati, insieme a 15 chili di argenteria provento di un altro furto, commesso nel Reatino.

L’accusa di ricettazione, mossa a Pezzini e ad altri quattro indagati, riguarda, invece, tutte le opere d’arte trovate dai carabinieri nelle perquisizioni del 16 ottobre 2010: il busto reliquiario ligneo di San Dioniso, rubato nel 1933 al Comune di Valfabbrica (Perugia) e i due leoni in porfido che danno il nome all’operazione, trafugati nel 2009 al Real Collegio di Lucca. Il loro valore si aggira intorno ai 700mila euro.


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4 dicembre, 2011

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