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Viterbo - Ascoltati altri sette testimoni

Rifiuti, continua il maxiprocesso Giro d’Italia

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L'avvocato Marco Russo

L'avvocato Marco Russo

Il pm Stefano D'Arma

Giro d’Italia, continua il giro delle testimonianze.

Prosegue al tribunale di Viterbo il maxiprocesso “Giro d’Italia”,  il più grande mai celebrato nel Lazio in materia di traffico illecito di rifiuti. L’accusa, per gli imputati, è quella di aver dato vita a un’organizzazione che, dopo aver fatto giungere tonnellate di rifiuti dal Veneto, dal Friuli, dalla Toscana e dalla Lombardia, li smaltiva illecitamente nelle cave del Viterbese.

All’udienza di ieri pomeriggio sono state ascoltate in aula sette persone, tre chiamate a deporre dall’avvocato Marco Russo e altre quattro dall’avvocato Treggi.

Un’udienza riguardante aspetti tecnici relativi all’operazione che, nel 2005, smantellò un traffico illecito di rifiuti con destinazione Viterbo. Le basi erano in alcune cave a Castel Sant’Elia, Capranica e Vetralla. E’ qui che, secondo l’accusa rappresentata dal pm Stefano D’Arma, venivano smaltiti i rifiuti prodotti al Nord Italia.

La seduta è stata aggiornata al primo febbraio per concludere l’istruttoria con l’ascolto degli ultimi testimoni, per poi lasciare spazio alla requisitoria dell’accusa e alle conclusioni della parte civile.

Il 14 marzo la parola passerà alle difese.


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22 dicembre, 2011

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