Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Politica - Il consigliere comunale Francesco Serra dopo le decisioni della Regione Lazio incalza i compagni di partito

“Consiglieri regionali del Pd rinunciate ai vitalizi!”

Condividi la notizia:

Francesco Serra (Pd)

Francesco Serra

Riceviamo e pubblichiamo – La maggioranza della Polverini alla Regione Lazio s’è fatta il regalo.

Bene ha fatto chiaramente il gruppo del Pd ad opporsi ed i cittadini fanno bene ad indignarsi.

Vitalizi estesi anche agli assessori esterni e manovra economica regionale che aumenta le tasse eludendo il contenimento ragionevole della spesa superflua e rinunciando a prospettare sostegni concreti al lavoro ed allo sviluppo.

Ridicolo poi l’argomento con cui si giustifica il rinvio di norme più stringenti a chi verrà: diritti acquisiti.

Da chi le norme che lo riguardano se le confeziona in proprio, questo argomento è incredibile. Nessun sacrificio che interessi gli attuali consiglieri ed assessori è stato fatto, anzi, estensione dei privilegi.

C’è da sperare quindi che oltre l’indignazione scatti ora la sanzione democratica.

Il tema sia chiaro non è il costo della politica e della democrazia, ma quello semplicemente del costo dei politici da ricondurre ad una “normalità”, sempre necessaria ed oggi ancor più stringente.

Come detto hanno ampliato la platea dei beneficiari dei cosiddetti vitalizi, ed è uno scandalo, certo.

Ma forse non è proprio questo istituto del “vitalizio” a essere ingiustificato? Fanno scalpore la misura, i requisiti, il numero dei beneficiati. Ma prima ancora – sommessamente – sarebbe da domandare del perché debba esistere questo istituto.

Forse che è stata abolita la legge 300, meglio conosciuta come statuto dei diritti dei lavoratori, che garantisce a chiunque chiamato a cariche pubbliche elettive la continuità dei versamenti contributivi?

Perché – alle pensioni già garantite da questa norma – tutti costoro debbano sommare anche “ il vitalizio”?

E poi ammesso e non concesso che i vitalizi sono giustificati perche’ usufruirne a 55 o 60 anni e non come tutti i mortali all’età della pensione odierna e cioè a 66 anni?

C’è una risposta esauriente e convincente?

Un profilo di sobrietà ateniese, “platonica”, nell’esercizio della alta funzione di partecipazione e governo della cosa pubblica è utopia?

Siamo d’accordo sull’argomento che “ sacrifici” su questo fronte non sarebbero risolutivi degli squilibri delle pubbliche risorse ma sarebbero comunque molto utili se consideriamo che ogni anno vengono elargiti dalla regione Lazio oltre 16 milioni di euro di vitalizi.

Il tema è certo un altro: quello di rendersi credibili di fronte alla pubblica opinione e di essere da esempio in una società civile che spesso non è migliore di quella “politica”.

Da qualche parte dobbiamo cominciare. Iniziamo da qui a dare un esempio ed una speranza liberando progressivamente il paese da corporazioni, lobby ed interessi particolari che opprimono noi e le nostre future generazioni.

Qualche giorno fa il segretario comunale del partito Ricci ha lanciato un messaggio sui costi della politica che io condivido in pieno. Teniamone conto e supportiamolo in tutte le sedi.

Per concludere, mi pare sia possibile un atto di coerenza: la rinuncia a questi vitalizi.

Agli altri possiamo suggerirlo. Ai nostri rappresentanti, quelli della nostra parte, quelli del Partito democratico, avendo qualche titolo alla loro attuale posizione, possiamo invece chiederlo con qualche ragione.

E se non possono rinunciare per qualche cavillo, chiedo un impegno, questo sì “vitalizio”, per le più utili erogazioni liberali.

Francesco Serra
Consigliere comunale del partito democratico


Condividi la notizia:
28 dicembre, 2011

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR