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Tribunale - L'uomo è accusato di aver abusato di sei ragazze tutte minorenni

Violenza sessuale, rito abbreviato per il pranoterapeuta

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Alcuni dei materiali sequestrati dalla polizia a L.S., il giorno dell'arresto

Sarà processato con rito abbreviato L.S., l’ex bidello e sedicente pranoterapeuta accusato di violenza sessuale su sette adolescenti.

Il gup del tribunale di Viterbo Salvatore Fanti ha accolto la richiesta di rito abbreviato secco avanzata, all’udienza di ieri mattina, dall’avvocato Giuliano Migliorati, per conto del legale di L.S., Giosuè Bruno Naso, non presente in aula.

La vicenda risale a otto anni fa, quando le ragazze, all’epoca tutte minorenni, denunciarono L.S. per aver messo loro le mani addosso durante alcune sedute terapeutiche. “Massaggi” che avvenivano nello studio di L.S. e che si sarebbero spinti fino alle parti intime delle sue giovani pazienti, ascoltate in udienza preliminare all’incidente probatorio.

Testimonianze shock, svoltesi a porte chiuse, in cui le ragazze hanno parlato di richieste di sesso anale e orale da parte di L.S., che in cambio prometteva energia, salute, bellezza e una statura più alta. Tutti desideri che L.S. avrebbe potuto esaudire con i suoi presunti poteri.

La mossa del rito abbreviato consentirà alla difesa di beneficiare di uno sconto di pena e di far sì che l’ex bidello sia giudicato allo stato degli atti. Alla luce, cioè, dei racconti delle ragazze in fase di incidente probatorio. Senza aggiungere ulteriori documentazioni o testimonianze che, in un eventuale processo, avrebbero avuto valore di prova.

La difesa, in realtà, aveva chiesto, in un primo momento, il rito abbreviato condizionato all’ascolto della madre di due delle ragazze. Un teste chiave, a detta del legale di L.S., perché nel 2003, all’epoca dei fatti contestati, la donna, aveva una relazione con l’ex bidello. “I presunti palpeggiamenti delle ragazze – ha affermato l’avvocato Migliorati – sarebbero avvenuti anche in presenza di questa donna. Sarebbe quindi interessante e utile poterla ascoltare in aula”. Ma il gup ha rigettato la richiesta e rinviato l’inizio del processo con rito abbreviato al 29 febbraio 2012.


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8 dicembre, 2011

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