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Viterbo - Della scuola musicale comunale

Fabrizio Bosso incontra la classe di tromba

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– Il maestro Fabrizio Bosso incontra gli allievi della classe di tromba della Scuola Musicale Comunale di Viterbo.

E’ accaduto lo scorso venerdì 13 gennaio tra l’entusiasmo degli allievi. Nessuno di loro è jazzista, ma l’idea di conoscere il più grande trombettista Jazz italiano ha regalato davvero forti emozioni.

Superati i primi convenevoli, si parla da subito di tecnica trombettistica. I ragazzi sono attratti dalle diversità dei due mondi, delle diverse scuole e sono incuriositi soprattutto dal motivo che spinge quasi tutti i trombettisti a scegliere solo uno dei due stili.

Sembra strano non poter pensare che la musica sia un’unica entità, da poter abbracciare interamente.

Parlando, e soprattutto suonando, ci si rende però conto delle radici differenti: la scelta degli strumenti, l’imboccatura, l’impostazione. Imparare a suonare uno strumento più grande o con un’imboccatura più piccola, respirare con grandi quantità d’aria o semplicemente gestire una grande pressione per lungo tempo.

Ad ogni argomento trattato ci si accorge che le distanze tra i due mondi aumentano. L’incontro sembra avere un sapore estremamente professionale, così come diverte vedere Luca Seccafieno, endorser di Schilke, e Fabrizio Bosso, endorser di B&G, esaltare reciprocamente le qualità dello strumento dell’altro.

Lasciare gli insegnanti liberi di organizzare incontri simili è un’idea che piace anche al maestro Fabrizio Bastianini, coordinatore pro tempre della Scuola Musicale Comunale di Viterbo.

“Sono convinto – spiega – che la creatività si manifesti in forme diverse e che non è sempre nell’allievo che vada ricercata. Un insegnante come il maestro Seccafieno, che escogita maniere sempre diverse e interessanti di catturare l’attenzione dei propri allievi, è la dimostrazione di quanto importante e utile sia una didattica creativa e fantasiosa”.

L’entusiasmo cresce quando Fabrizio Bosso prende la tromba ed inizia ad improvvisare. Un’esperienza emozionante, da ripetere al più presto. Magari già prima della fine dell’anno accademico.

17 gennaio, 2012

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