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Movimento degli Indignados del Pd - Lettere - Salvatore Gionfrida propone stipendi proporzionati ai risultati ottenuti

I politici dovrebbero esser pagati su base meritocratica

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Riceviamo e pubblichiamo – Salve a tutti, sono uno dei tanti iscritti al Partito democratico e intervengo sul dibattito interno al partito solo per un paio di considerazioni in relazione a questa diatriba dei compensi ai parlamentari.

Sembra quasi di assistere a un semplice dibattito tra chi vuole e chi non vuole privilegi per i parlamentari, o ancora tra chi vuole pagare poco e chi tanto i deputati, ma in realtà non è così.

Da un lato uno dei principali attori della politica viterbese di sinistra Ugo Sposetti e dall’altra una serie di rappresentanti del nuovo Pd che stanchi dell’assenza di rappresentanti politici seri e davvero interessati al benessere degli elettori sparano a zero su tutto e tutti.

Come sempre la ragione di tutto sta al centro, nel senso che è certamente vero che l’attuale classe politica ha effettivamente fallito il proprio compito, ovvero governare il paese e di conseguenza non meriterebbe neppure un centesimo per ciò che ci stanno facendo passare e che passeremo in futuro, ma è anche vero che senza giusta remunerazione e qualche privilegio non può esistere una democrazia. Mi riferisco alla politica di una democrazia vera, ossia quella in cui l’interesse è solo e soltanto per i cittadini, quella che se non gestita nel modo corretto si tramuta automaticamente in corruzione e compiacenza.

Quanto pensate che ci metterebbe un corrotto a corrompere un parlamentare che guadagna mille euro? Certamente meno tempo che per un parlamentare che ne guadagna 5mila euro.

Quante persone serie e di cultura farebbero i parlamentari con uno stipendio di mille euro.

Certamente molti di meno che con uno stipendio di 5mila euro.

Il problema è il merito e non lo stipendio.

In conclusione dico quindi agli indignati del Pd di non fare di tutta l’erba un fascio e di considerare le affermazioni di Ugo Sposetti solo come esternazioni di un uomo politico con molta esperienza che forse ha solo sbagliato a dare il titolo alle sue considerazioni. È infatti fuori luogo definire gli stipendi dei politici bassi, specie dopo che la Regione Lazio ha fatto ciò che tutti sappiamo, non lo è invece definirli necessari li dove però vi siano dei risultati tangibili e dimostrabili.

Personalmente mi concedo il lusso di dire ai politici che gli offrirei anche di più, ma solo a fronte di successi nel loro mandato, altrimenti non ti riconosco nulla, neppure la pensione.

Come fare? Discutiamone tutti assieme nelle opportune sedi e troveremo certamente una soluzione idonea da proporre. Non lo si può fare chiaramente tramite un portale informativo, altrimenti a che servono le assemblee di circolo, quelle comunali o provinciali?

Concludo dicendo, a titolo puramente personale, che il merito è la base di partenza per qualsiasi speranza di crescita del nostro paese e per tornare a sperare nella democrazia vera.

Salvatore Gionfrida


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11 gennaio, 2012

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