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Chiesa cattolica - Il 2011 della diocesi

L’anno di monsignor Fumagalli

di don Emanuele Germani

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Il vescovo Lino Fumagalli

Il vescovo Lino Fumagalli

– Non è mai facile, al termine di un anno, stilare un bilancio complessivo ed esaustivo di una realtà, ricca e articolata, come quella della nostra Diocesi di Viterbo, soprattutto se la si considera come l’insieme di tanti organismi, uffici, parrocchie e movimenti che ogni giorno si rendono presenti, attivi e propositivi su tutto il territorio e in tutto il tessuto sociale.

Sicuramente l’evento più importante che ha segnato questo anno, destando gioia e anche un po’ di curiosità, è stato l’arrivo del nuovo pastore: monsignor Lino Fumagalli, nominato da papa Benedetto XVI, Vescovo di Viterbo l’11 dicembre 2010.

Sembra ieri, eppure monsignor Lino è in mezzo a noi, come nostro Padre e Pastore già da un anno, ereditando dal vescovo Lorenzo Chiarinelli (che ha guidato la Diocesi di Viterbo per 13 anni) una Chiesa dalle origini storiche antiche e importanti: sede di Papi e scenario di conclavi passati alla storia all’interno di quel palazzo tanto bello e rinomato, conosciuto da tutti come il Palazzo dei Papi.

Dal 27 febbraio 2011, giorno del solenne inizio del ministero pastorale di monsignor Fumagalli a Viterbo, è subito emersa la sua personalità di pastore amabile e vicino alla gente, disponibile all’incontro e all’ascolto. In questi mesi è stato sempre presente a una moltitudine di incontri, ecclesiali e civili, ha presieduto solenni celebrazioni nella cattedrale di Viterbo, nelle altre concattedrali e in quasi tutte le parrocchie della Diocesi, anche le più piccole, amministrando il sacramento della confermazione, ricordando i santi patroni e condividendo i momenti più significativi della vita delle varie comunità. In ogni occasione ha portato la sua parola, cordiale e sempre affettuosa, lasciando la sua impronta di pastore buono e di guida certa.

L’arrivo del nuovo vescovo ha dato quindi un nuovo slancio alla vita dell’intera nostra realtà diocesana: a ottobre si è svolto il convegno pastorale diocesano dedicato all’educazione delle nuove generazioni. Il convegno è stata un’altra occasione per far emergere le linee del ministero pastorale del vescovo, attento alla vita dei suoi sacerdoti e vicino al cammino delle singole parrocchie.

L’episcopato di monsignor Fumagalli inizia, così, in sintonia con il cammino più ampio della chiesa italiana incentrato sull’emergenza educativa che vedrà insieme, pastori e gregge, impegnati a trovare soluzioni concrete per rieducare tutti alla fede in Gesù Cristo che è da sempre il modello della vita dei cristiani. Frutto del convegno sono le Indicazioni Pastorali per l’anno 2011-2012 che il Vescovo ha voluto consegnare a tutti i sacerdoti e fedeli laici nel mese di novembre. In esse vengono raccolte le istanze emerse dal convegno stesso e delineati gli obiettivi da perseguire in questo nuovo anno pastorale.

Altre novità per la nostra Chiesa locale, nate sempre a seguito del convegno pastorale, sono state l’apertura di una scuola di formazione teologica triennale rivolta a tutti gli operatori pastorali con sede a Viterbo e che vede la partecipazione di oltre cento iscritti e di vari Corsi di formazione per catechisti che si svolgono a scadenza mensile nelle varie zone pastorali della Diocesi (Montefiascone, Bagnoregio, Acquapendente).

Si chiude, dunque, un anno ricco di iniziative, ma soprattutto un anno che ha visto la Chiesa di Viterbo crescere in tutte le sue componenti: gli uffici diocesani, unitamente alle parrocchie hanno promosso iniziative a carattere sociale e culturale, umano e spirituale; la Caritas diocesana e la Cappellania del Carcere sono state sempre più vicine agli emarginati e ai poveri con costante impegno, sostegno e accoglienza; il Ceis San Crispino ha continuato il suo prezioso e insostituibile servizio a favore di tanti giovani bisognosi di un cammino terapeutico e di reinserimento; le scuole cattoliche che instancabilmente favoriscono una serena crescita culturale, umana e cristiana dei nostri ragazzi; il seminario diocesano, cuore della Diocesi, che quest’anno ha accolto cinque nuovi giovani per l’anno propedeutico e che, nel corso, dei mesi ha visto i suoi alunni completare la loro formazione sacerdotale con il conferimento dei ministeri istituiti e l’ordinazione diaconale.

Inoltre nel corso dell’anno che si sta chiudendo sono state riaperte al culto tre nostre chiese: la chiesa del Suffragio (al centro di Viterbo), santuario cittadino dell’Adorazione eucaristica, la chiesa di Santa Maria delle Farine (Viterbo) e la chiesa parrocchiale di Santa Croce in Onano (Viterbo).

Una chiesa che è in cammino e intesa anche come famiglia deve necessariamente tener conto anche di momenti di lentezza e difficoltà, e ce ne sono stati anche nella nostra diocesi: malattie di sacerdoti, lutti, vuoti nelle comunità, ma anche in questi casi è stato percepito l’affetto e l’amore di tanti fedeli che continuano a manifestare e ad esprimere sincero attaccamento alla chiesa e ai suoi ministri.

Al termine di questo anno va comunque l’augurio al nostro vescovo Lino per la sua presenza, la paternità e l’incoraggiamento e la lode al Signore per avercelo donato alla guida della nostra Chiesa di Viterbo.

don Emanuele Germani


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2 gennaio, 2012

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