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Bilancio di fine anno - Politica - Intervista al consigliere Giuseppe Parroncini (Pd)

Una regione col motore inceppato

di Giuseppe Ferlicca

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Giuseppe Parroncini

– Nel Lazio il motore si è inceppato. Effetto Polverini, in 365 giorni l’economia della regione ridotta in polvere.

Ultima batosta, la manovra di fine anno approvata il 22 dicembre. All’insegna dei tagli senza pietà. Non ci resta che piangere, secondo il consigliere regionale Pd Giuseppe Parroncini. Per un 2011 così, il solo aspetto positivo è che si sia chiuso, seppure le prospettive sono tutt’altro che buone.

“Il bilancio ha tagliato le risorse per più del 50%. La Regione è l’ente che ordina la spesa, se taglia i fondi a Comuni, associazioni, imprese, vuol dire che l’economia si blocca e il motore s’inceppa”.

Qualche tentativo per migliorare il bilancio, il Pd l’ha fatto. “Chiedendo ad esempio di finanziare la legge su reddito minimo per chi perde il lavoro o è inoccupato. Noi avevamo messo cento milioni. Oggi non c’è un euro. Addirittura il Governo si è impegnato a predisporre un provvedimento simile e nel Lazio che già c’era, è stato de finanziato.

Mancano i fondi alle imprese, azzerate le risorse per le infrastrutture. Si va avanti solo con vecchi capitoli di spesa. Come per la Trasversale. I 117 milioni disponibili sono della precedente legislatore. Questa è una Regione che non aiuta l’economia”.

Per non parlare della sanità. “La filosofia della Polverini – continua Parroncini – è racchiusa nella campagna “Mi state a cuore” nei gazebo e nel cinema negli ospedali.

La sanità non si fa nei gazebo, ma negli ospedali, facendoli funzionare. Possibile che si debba arrivare a fine anno per risolvere il rinnovo dei contratti ai precari che mandano avanti le strutture nella Regione, 256 solo a Viterbo, tra medici, tecnici e infermieri?

E’ una sciatteria e un’offesa per chi lavora seriamente. Non si poteva fare un mese fa? C’è molta propaganda e poca sostanza”.

Fra tanti tagli, qualcosa che aumenta c’è. “Gli unici capitoli di spesa in aumento sono la promozione turistica e agricola e quello per il presidente. Iniziative che nulla hanno a che fare coi problemi reali, solo per organizzare manifestazioni che sono fumo negli occhi. Siamo profondamente delusi. Con questa gestione la Regione va in recessione”.

Niente soldi nemmeno per le opere pubbliche nei comuni. “Il rubinetto è chiuso e pure per la cultura i fondi sono stati quasi azzerati. Per la via Francigena, solo centomila euro nel 2011 per le vie dei pellegrini in tutta la regione. Quest’anno nemmeno un euro.

Per i parchi, fondi dimezzati e non ci sono nemmeno i soldi per il carburante necessario a far uscire i mezzi. La situazione è drammatica, non c’è un settore che si salva”.

E quando i soldi ci sono: “Per capitoli di spesa già approvati – sostiene Parroncini – al momento di erogare gli stanziamenti, si ritarda. Così un Comune fa un lavoro o un’associazione organizza una manifestazione, certi d’avere i fondi necessari, poi quando li vanno a chiedere, a consuntivo, i soldi non arrivano. I mandati si fermano, esistono centinaia di casi. Nel frattempo gli enti locali hanno investito, magari prendendo quanto necessario dalle banche”.

Peggio che mai nei trasporti. “Meno trenta milioni al Cotral, il che significa un taglio proporzionale nelle corse e speriamo non ai lavoratori.

Meno 117 milioni all’Atac e questo probabilmente vorrà dire che l’azienda taglierà i servizi fuori dall’area metropolitana di Roma, magari dalla ferrovia Civita Castellana – Viterbo. Pure su treno, i fondi sono stati ridotti del 12%”.

E così si fa poca strada.

Giuseppe Ferlicca


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5 gennaio, 2012

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