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Civita Castellana - Interviene la Giovane Italia

Emergenza neve, Angelelli in tilt

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Civita castellana

Riceviamo e pubblichiamo – Allertà meteo? Ci pensa il comandante Angelelli.

Ma che confusione con questa neve! In fondo si sapeva solo da una settimana a cosa sarebbe andata incontro la comunità civitonica. Giusto il tempo di far scendere dalla Siberia l’ondata di maltempo che ha investito la città delle ceramiche, la Tuscia e l’alto lazio.

Tutti pronti ad accoglierla felici, certi dei piani vincenti del nostro sindaco Angelelli. Un intrepido comandante che ha atteso che la nave imbarcasse acqua prima di gridare il “si salvi chi può”. Complimenti. Come nel caso delle scuole: chiuse solo dalla giornata di sabato, quando ormai aveva smesso di nevicare.

Più che brontolare per il ridimensionamento scolastico non approvato, era meglio che pensasse al ridimensionamento dei disagi a genitori e studenti. Ma le disavventure del sindaco Angelelli sono molteplici. Dopo aver sparso un po’ di sale tra casa sua e piazza Marcantoni (tanto era poco che per molti è ancora una legenda), ha incitato gli abitanti a non prendere l’auto se non per estrema necessità (la fine dei saldi, spesa alla coop). Ma il suo piano prevedeva di più: tenere pulite, oltre a via della Repubblica, anche via Masci e via Ferretti per agevolare chi doveva usufruire dell’ospedale. Per gli abitanti di via Roma invece l’uscita consigliata era al Sant’Andrea.

Il “comandante” civitonico avendo capito che il poco sale effettivamente era poco sale, decide allora di dare l’allarme generale. “Invito tutti i cittadini a rimboccarsi le maniche e a iniziare a liberare le strade con le pale e con i mezzi che si hanno a disposizione”.

Come se i civitonici non l’avessero capito già da tempo, come se non pagassimo le tasse per avere anche questo lusso. E ancora: “L’Amministrazione di Civita Castellana informa i cittadini che è stato richiesto di tenere aperti nella giornata di domenica i supermercati, gli alimentari, i panifici e tutti i negozi che vendono generi di prima necessità”. Come se i panettieri non avessero tentato di portare il pane in questi due giorni rimanendo però bloccati sulla strada.

Noi della Giovane Italia siamo a domandarci allora se il sindaco poteva curarsi meglio della comunità civitonica. Se, come il più noto comandante della delle navi affondate, poteva pensarci prima e prevenire piuttosto che curare alla bene in meglio come al suo solito.

Ci domandiamo se il nostro sindaco, oltre che giocare al piccolo vigile urbano, si sia accertato che i servizi sociali facessero assistenza domiciliare agli anziani e gli ammalati rimasti isolati. E ancora, non esiste un piano di protezione civile approvato dalla regione da mettere in atto in queste situazioni? Ma il nostro comandante ha ben salda nelle proprie mani la situazione, e a facilitare il suo operato c’è la tecnologia. Per comunicare che le scuole anche nella giornata lunedì saranno chiuse, il capitano tecnologico ha messo un post su facebook. Tolto l’albo pretorio cartaceo, in teoria si dovrebbe trovare tutto online sul sito del comune.

In teoria. Se non sei amico del sindaco su facebook domani ti presenti di fronte ad una scuola ancora sommersa dalla neve. E’ si, li i privati non possono entrare a pulire. La cittadinanza è rimasta abbandonata a se stessa in questa emergenza, ed è una cosa gravissima.Il sindaco manca di senso di comunità e lo ha dimostrato anche in questa occasione.

Nessuno che sapeva a chi chiedere informazioni, un paese intero alla deriva cercando qua e la notizie sul da farsi. Un solo numero di cellulare dove mandare solo messaggi con la speranza che qualcuno li leggesse. Chissà chi poi.

Ci auguriamo che quest’odissea sia servita da lezione al Nostro intrepido comandante, che abbia compreso quali siano le priorità in queste condizioni e come è inutile starsene in poltrona a lamentarsi per gli aiuti che non arrivano piuttosto che rimboccarsi le maniche in prima persona. Vogliamo un sindaco che ci guidi, no che ci abbandoni.

Giovane Italia – Civita Castellana
Il presidente
Daniele Capobianchi


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6 febbraio, 2012

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