– “Alberto Ciorba adesso è lassù e prega per Viterbo, la città che ha amato”.
E’ il ricordo del vescovo Lino Fumagalli. Al duomo l’ultimo saluto al commendatore, in un luogo e sono tanti nel capoluogo e non solo, dove nel corso della sua lunga e prestigiosa attività, il commendatore Ciorba ha prestato la sua opera (fotocronaca).
Il commendatore se n’è andato in silenzio e oggi la città gli restituisce un po’ di quell’amore che durante la sua vita ha dimostrato con fatti concreti d’avere avuto per Viterbo e la sua Pianoscarano.
Tantissima gente, più di mille persone all’interno del duomo e in molti non ce l’hanno fatta a entrare e sono rimasti fuori.
Si vedono politici, il sindaco Giulio Marini, rappresentanti delle istituzioni, ci sono i vigili del fuoco, c’è lo stendardo dei Facchini di Santa Rosa di fronte alla bara, si vedono imprenditori e soprattutto tanta gente comune, in un abbraccio con i familiari seduti in prima fila.
“Vogliamo ricordare un uomo – dice il vescovo Fumagalli durante l’omelia – che è vissuto con integrità, facendo della propria vita un servizio”.
Commosso il ricordo dei figli Remigio, Ombretta, Nicoletta e Giuliano.
“Grazie per essere stato un uomo vero, pronto ad aiutare, un maestro di vita, amico dei viterbesi. Ciao commenda”.
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