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Ronciglione - Il tecnico comunale Pino Cruciani ascoltato nuovamente in Procura

Morte della cavalla Tiffany, chiusa l’inchiesta

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La cavalla Tiffany a terra, dopo l'incidente

La cavalla Tiffany a terra, dopo l'incidente

Sangiorgi, Camilli, Gianforte e Cruciani in Procura per l'interrogatorio col pm dell'11 aprile 2011

Sangiorgi, Camilli, Gianforte e Cruciani in Procura per l'interrogatorio col pm dell'11 aprile 2011

Il sostituto procuratore Stefano D'Arma

Cavalla Tiffany, chiusa l’inchiesta.

Si è conclusa l’indagine della Procura di Viterbo sulla morte di Tiffany, la cavallina delle corse a vuoto schiantatasi contro una transenna il 5 marzo 2011, a Ronciglione.

Il pm Stefano D’Arma ha fatto notificare gli avvisi di conclusione delle indagini ai quattro indagati: il sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi, il presidente della proloco Luciano Camilli, il vicecomandante della polizia locale Silvio Gianforte e il tecnico comunale Pino Cruciani. Per i primi due, l’ipotesi di reato è maltrattamento degli animali. Gianforte e Cruciani sarebbero invece accusati di falso, in relazione ad alcune dichiarazioni da loro rese riguardo il tracciato della corsa.

I quattro avevano chiesto tutti di poter essere interrogati dal sostituto procuratore. Alla fine, però, soltanto Cruciani è stato nuovamente ascoltato dal magistrato. Gli altri tre si sono affidati alle memorie difensive degli avvocati Luca Paoletti e Romano Pesciaroli.

L’interrogatorio di Cruciani, durato all’incirca un’ora e mezza, avrebbe riguardato alcuni aspetti tecnici del percorso.

Tiffany scivolò in piazza della Nave durante le prove della manifestazione. Finì contro uno dei divisori posti tra il tracciato e gli spettatori. L’impatto la uccise praticamente sul colpo, davanti alle migliaia di visitatori accalcati dietro le corde.

Durissime le polemiche. Soprattutto da parte delle associazioni animaliste, scagliatesi contro il palio e i suoi accaniti difensori (i “cavallari”).

Questi, d’altro canto, insieme agli organizzatori, puntano da sempre il dito contro i tecnici dell’Unire (Unione nazionale incremento razze equine). Sarebbero stati loro a imporre la strettoia del percorso in piazza della Nave, proprio dov’è morta Tiffany. Il sindaco Sangiorgi lo disse a chiare lettere al pm D’Arma, durante l’interrogatorio dell’aprile scorso.

L’incidente, comunque, ha imposto una battuta d’arresto, almeno temporanea, alla manifestazione, facendo saltare sia l’edizione estiva del 2011 che quella invernale di quest’anno.

Quello 2012, per Ronciglione, sarà un Carnevale senza corse a vuoto.


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3 febbraio, 2012

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