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Tribunale - Il gip dispone a suo carico solo l'obbligo di firma

Operazione Lions, libero l’antiquario

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Claudio Pezzini, 58enne

Claudio Pezzini

I leoni che danno il nome all'operazione Lions

I leoni che danno il nome all'operazione Lions

Sono stati revocati gli arresti domiciliari per Claudio Pezzini.

L’antiquario 58enne di Bolsena è tornato praticamente in libertà da ieri. A suo carico, resta solo l’obbligo di firma, come disposto dal gip Franca Marinelli.

L’istanza di revoca dei domiciliari era stata avanzata dal suo avvocato Vincenzo Dionisi, su parere favorevole del pm Stefano D’Arma.

Pezzini era agli arresti dal 10 settembre scorso, quando finì in manette insieme ad altre 11 persone nell’ambito dell’operazione Lions. Il blitz prende il nome dai due leoni in porfido del valore di oltre 700mila euro rubati nel 2009 a Lucca e trovati un anno dopo dai carabinieri.

Gli arrestati erano accusati, a vario titolo, di furto e ricettazione di opere d’arte, usura, spendita di banconote false, minacce, detenzione di arma da fuoco e spaccio di droga.

Partendo proprio da Pezzini, gli inquirenti hanno scoperto una rete di persone legate tra loro da una serie di reati. Gli stessi di cui dovranno rispondere il prossimo 3 aprile, davanti al collegio dei giudici del tribunale di Viterbo quando, per otto di loro – la posizione di tre indagati è stata archiviata – inizierà il processo.

A Pezzini, in particolare, sono contestati l’usura, il furto e la ricettazione di opere d’arte.


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29 febbraio, 2012

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