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Tribunale - Gli accusati sono viterbesi e srilankesi

Immigrazione clandestina, 46 davanti al gup

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Favorivano l’immigrazione clandestina, a scopo di lucro e non.

E’ l’accusa che pende sulle 46 persone che, il 26 aprile, dovranno comparire davanti al gup del tribunale di Viterbo Francesco Rigato.

La vicenda risale a due anni e mezzo fa, quando partì l’indagine che smantellò un’organizzazione composta da viterbesi e srilankesi. I primi, secondo l’accusa, avrebbero preparato la documentazione necessaria per l’ingresso in Italia dei secondi.

Sulla carta, gli extracomunitari risultavano regolarmente assunti, per lo più come collaboratori domestici. In realtà, come sostengono gli inquirenti, l’impiego era finalizzato solo a ottenere il permesso di soggiorno. Ecco perché, secondo le indagini, insieme ai documenti per l’assunzione sarebbero stati preparati anche quelli per il licenziamento. In questo modo, gli srilankesi potevano restare in Italia senza problemi e senza dover necessariamente svolgere il lavoro per cui erano stati assunti.

La maggior parte degli indagati sono viterbesi. Il resto, sono srilankesi e sudamericani. Devono rispondere, a vario titolo, dell’accusa di aver favorito l’immigrazione clandestina, alcuni dei quali a scopo di lucro.

L’udienza preliminare si svolgerà solo per 46 delle oltre 90 persone inizialmente trascinate nell’inchiesta. La posizione di molti, infatti, è stata archiviata. Per altri si procederà, invece, separatamente.


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1 marzo, 2012

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