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Viterbo - Il sindaco Giulio Marini chiarisce le sue affermazioni sulla vicenda Itet

Ma quali dimissioni!

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Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Il coordinatore del Pdl Giulio Marini

Riceviamo e pubblichiamo – Qualche giorno fa un giornalista mi ha posto una domanda nell’ambito di un’intervista riguardo alla pratica Itet di prossima discussione in consiglio comunale.

In particolare mi ha chiesto se c’erano problemi all’interno della maggioranza.

Io ho risposto che, a mio avviso, ciò che considero realmente un problema è la prospettiva di applicare una nuova imposta ai cittadini.

Mi riferisco all’Imu.

Nel mio ruolo da deputato, quando ancora sedevo alla Camera, non ho votato questa nuova imposizione tributaria in virtù della mia contrarietà a inasprire la pressione fiscale.

Come sindaco di Viterbo non perdo mai occasione di rimarcare questa mia posizione, perché ho veramente molta difficoltà ad accettare l’idea di chiedere questa nuova imposta ai miei concittadini.

Da qui la mia dichiarazione: “piuttosto che applicare l’Imu, preferirei cadere sull’Itet”.

Da leggere nel senso di: “se cadessi sull’Itet, almeno non dovrei applicare l’Imu”, una considerazione fatta in risposta al giornalista che mi chiedeva provocatoriamente se c’erano problemi all’interno della maggioranza tali da poter compromettere in qualche modo il proseguimento del mio mandato elettorale fino alla sua naturale scadenza.

Considerando le reazioni scaturite in seguito a questo mio pensiero “ad alta voce”, ho ritenuto doveroso precisare la mia dichiarazione che si prestava, probabilmente, a dei fraintendimenti, tanto che si è arrivati a ipotizzare le mie dimissioni se il consiglio non avesse approvato la pratica Itet.

Niente di tutto ciò.

Stiamo parlando di fantapolitica, che forse potrà animare il dibattito politico primaverile, ma che non ha nulla a che vedere con la logica dei fatti e la realtà delle cose.

Ricordo che qualche mese fa ho scelto spontaneamente di lasciare la Camera dei Deputati per continuare a fare il sindaco di Viterbo.

Una decisione dettata dall’amore e dall’attaccamento alla mia città, ma anche dal senso di responsabilità che mi ha suggerito di proseguire nel mandato da sindaco per portare a termine gli importanti progetti messi in cantiere, che avrebbero subito un arresto a danno della città se questa avesse perduto anticipatamente il suo governo locale.

In quest’ottica, dunque, cogliendo l’occasione che il fantasioso caso politico di un mio presunto abbandono mi offre, voglio rinnovare il mio impegno e la continuità della mia azione a servizio dei miei concittadini, nella certezza che anche i miei consiglieri comunali, come hanno sempre fatto finora, useranno lo stesso criterio di responsabilità tanto per la pratica Itet, quanto per tutte le altre che saranno poste all’attenzione del consiglio comunale.

Giulio Marini
Sindaco di Viterbo


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31 marzo, 2012

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